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Effetti del kinesiotaping sull’esercizio fisico nella trattamento del dolore nella sindrome patello-femorale

La sindrome del dolore patellofemorale (PFPS) è uno dei problemi più comuni del ginocchio, soprattutto nei soggetti di sesso femminile. L’incidenza nella popolazione generale è  del 25% circa. Il dolore è causato da svariati processi fisiopatologici ma sicuramente uno squilibrio nel pattern di attivazione del muscolo vasto mediale o laterale del quadricipite contribuisce in modo importante nel determinare il cosiddetto ‘tracking laterale’ della patella nel movimento di estensione del ginocchio determinando la sindrome dolorosa). Il kinesiotaping (KT) viene ormai da tempo impiegato per la correzione di varie condizioni osteo-muscolari comprese le varie problematiche articolari causate da squilibri muscolari. In letteratura non esistono, al momento attuale, studi concernenti gli effetti di una applicazione a lungo termine del KT kinesiotape sul dolore, flessibilità dei tessuto molli periarticolari e  sulla funzionaltà articolare in pazienti con PFPS. Studio: lo scopo di questo studio è stato quello di determinare gli effetti del KT associato ad un programma di esercizi fisici nel trattamento di pazienti con PFPS e di confrontare i risultati con gli effetti ottenuti col solo esercizio fisico. A questo proposito sono state selezionate 31 donne affette da PFPS (età media: 44,88 anni, range: da 17 a 50 anni) che sono state randomizzate in due gruppi,  un gruppo di pazienti trattate con KT (n = 15)  e un gruppo di controllo (n = 16). le pazienti in entrambe i gruppi sono state  sottoposte ad esercizi di rinforzo muscolare e programma di stretching per sei settimane e il mentre il primo gruppo inoltre ha ricevuto un trattamento addizionale di applicazione di KT a intervalli di quattro giorni per sei settimane. Le pazienti dei due gruppi sono state valutate (prima e dopo i trattamenti) mediante VAS, valutazione della tensione della tratto ileo-tibiale e del muscolo tensore della fascia lata, valutazione anche mediante misurazione dei muscoli semitendinoso, semimembranoso e bicipite femorale nonché  della posizione medio-laterale della rotula. Per la valutazione funzionale del ginocchio è stata inoltre impiegata la scala del dolore anteriore del ginocchio /scala Kujala. Risultati: in entrambe i gruppi, dopo la 6° settimana di terapie, si è assistito ad un miglioramento significativo in termini di riduzione del dolore, flessibilità dei tessuti molli e prestazioni funzionali di entrambi i gruppi (p <0,05) senza variazioni sul tracking patellare. Il gruppo di pazienti trattate anche con KT ha dimostrato un miglioramento significativamente maggiore in termini di flessibilità rispetto al gruppo controllo (p <0,05). Conclusioni: nel difficile trattamento della PFPS sembra di fondamentale importanza sia lo stretching che gli esercizi di potenziamento muscolare, l’applicazione del KT non sembra avere efficacia sul dolore ma senz’altro può aggiungersi ai trattamenti succitati nel migliorare l’elasticità articolare e quindi si propone come utile metodica nel trattamento di questa frequente condizione.

A cura di: Mario Biral

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