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Commenti di alcuni partecipanti alla giornata sullo stress del 30 settembre 2017

Abbiamo inviato a tutti i partecipanti alla giornata sullo Stress l’invito ad esprimere un giudizio.
Per facilitare i colleghi abbiamo inviato alcune domande in modo che potessero rispondere in
maniera sintetica o discorsiva. Questo è stato il testo della lettera inviata:

Cara/o Collega,
spero di non disturbarti se ti chiedo di dedicarmi un po’ di tempo per la tua collaborazione.
Ho volutamente fatto passare un paio di settimane prima di richiedere il tuo parere sull’iniziativa
relativa allo stress a cui hai partecipato.
Che ne pensi
– Come giudichi il livello scientifico delle relazioni
– Pensi che l’iniziativa ti sia servita o no
– Se ti fosse servita, lo è stato solamente a livello culturale o anche per la tua professionalità
– Che argomento vorresti venisse trattato il prossimo anno
Spero che mi risponderai in modo da poter migliorare sempre la quaità delle nostre iniziative.
Ti ringrazio fin d’ora e ti porgo i miei più cordiali saluti.
Francesco Ceccherelli

Ecco le risposte

Ciao Francesco,
è stato, come sempre, un piacere ed un onore partecipare al Workshop recentemente organizzato.
L’argomento, di grande attualità, è stato scansionato sotto tutti gli aspetti da relatori di livello eccellente, sempre attenti anche ai suggerimenti pratici.
Mi piace sempre la chiarezza, la trasparenza e la passione con le quali trasmettete il vostro sapere scientifico.
Sottolineo scientifico.
Me ne torno a casa sempre arricchito culturalmente, eccitato ed esaltato per aver imparato qualcosa di nuovo.
Me ne torno a casa con la febbre, ammalato dello stesso vostro interesse e devozione per la medicina e la scienza.
Tutto ciò inevitabilmente finisce poi nel rapporto con il paziente e mette radici nella professione quotidiana.
Un argomento che mi sta interessando (forse dovuto anche ai miei 62 anni) sarebbe quello che riguarda la salute cognitiva nella terza età, con approccio simile a quello di questo incontro, cioè affrontando l’argomento sia in medicina convenzionale che complementare  (mi piace la definizione “complementare”).
Con grandissima stima, un caro saluto ed un abbraccio.
C.A.

Buonasera professor Ceccherelli,
è sempre interessante e stimolante partecipare agli aggiornamenti dell’ AIRAS, che hanno un livello scientifico elevato e che trattano i vari argomenti da diversi punti di vista, senza mai perdere il rigore scientifico.
Anche se pratico molto  poco l’ agopuntura, cerco di seguire degli aggiornamenti per non perdere quello che ho acquisito in questi anni.
Grazie per darci sempre delle idee, anche attraverso le newsletter.
Cordialmente
C.G.

Caro Francesco
ecco le mie risposte:
Mi piacciono questi incontri anche annuali, monotematici.
Generalmente sono di buon livello scientifico. Non ricordo nè in questa nè in quella dello scorso anno relazioni deludenti.
Penso che mi sia certamente servita sia dal punto di vista culturale che professionale, ho sempre constato una ricaduta professionale, anche immediata.
Il prossimo anno vorrei che venisse trattata la farmacologia clinica dei nutraceutici.
Ti saluto cordialmente
M.B.

Certamente,  le relazioni solo state  molto valide e l’argomento per me è stato molto utile, ma non solo per la mia professionalità. C’è sempre da imparare e l’argomento” stress” oggi si tiene molto in considerazione ….anche nel futuro.
Oramai tutte le varie branche complementari e non, della medicina elaborano e si basano su questo problema chiamato “stress” .
Mi ha interessato particolarmente le soluzioni che si possono ottenere con l’agopuntura nello stress, nelle cefalee ( come detto anche da voi che le persone devono prendere farmaci in continuazione) e altro . Sarebbe interessante poter approfondire il tutto con i relatori per poter un gg anche noi applicare queste o alcune di queste cose …come esempio se non ricordo male la relazione del prof di Torino  (riguardante il questionario …)
Per le persone che hanno avuto tumore che c’è bisogno di integrazione di varie branche della medicina (a volte non è cosi)
Quello che mi piacerebbe conoscere un pò di più riguarda la laser agopuntura (anche perché molte persone hanno paura degli aghi).
La ringrazio molto  perché ci avete offerto questo congresso gratis!
Cordiali saluti
S.D.

Gentile prof
Il seminario è stato molto interessante. Ho trovato rindondante però le relazioni dopo le prime due sulla fisiopatologia e i meccanismi d’azione. E invece avrei insistito sugli approcci terapeutici. La relazione di Lovato e l’esposizione di Umberto (non ricordo il cognome) le ho trovate davvero interessanti.
Saluti
LP

Gent. dott. Ceccherelli
La mia valutazione è assolutamente positiva. Indubbiamente sono contento di avere partecipato. La qualità eccellente.
Certamente mi è stato utile: sia a livello culturale, sia professionale, sia di stimolo ad approfondire alcuni aspetti.
Il mio interesse è maggiormente indirizzato all’ agopuntura e auricolo; anche la fitoterapia è un aspetto che approfondirei volentieri.
Grazie e congratulazioni per l’ottimo congresso realizzato.
Cordiali saluti
M.P.

Gentile Professore, il convegno mi è molto piaciuto, soprattutto perché, anche se l’argomento è noto, è difficile parlare dello stress in maniera esaustiva! I relatori erano tutti molto preparati e con argomentazioni molto interessanti! Interessante notare che non ci sono molti lavori riguardo l’uso dell’agopuntura per lo stress.
Possibili argomenti per l’anno prossimo:
1- l’agopuntura nei disturbi femminili, sia in età fertile che in menopausa.
2-l’agopuntura nelle patologie del tubo digerente, es. reflusso gastro-esofageo, colon irritabile, stipsi, ecc.
3-l’agopuntura nei disturbi lievi della sfera emotiva, es. ansia, insonnia, ecc.
Cordiali saluti
D.D.

Buongiorno,
Ho trovato il meeting di ottima qualità.
Gli interventi mi sono sembrati adeguati e di spessore. L’iniziativa è stata gradita e ha avuto un impatto sia culturale che clinico.
Mi piacerebbe che in futuro venissero trattate le problematiche relative alla psiconcologia.
MB

Gentile Prof. Ceccherelli,
il convegno sullo Stress è stato molto interessante non solo a livello culturale ma anche per la professione, perchè sono state chiarite in modo scientifico alcune “teorie” su come lo stress potesse influenzare varie
patologie.
Il livello scientifico delle relazioni – per lo meno di quelle alle quali ho assistito, sono andata via nel pomeriggio per altro impegno sopraggiunto- è stato  eccellente.
Per quanto riguarda l’argomento/gli argomenti da trattare in un altro convegno penserei che siano preferibili quelli di interesse generale , ad esempio l’utilizzo della riflessoterapia o delle medicine non convenzionali in oncologia, piuttosto che un argomento monotematico che può interessare alcune specialità ma non altre.
Cordiali sauti
E.F.

Mi sembra sia stato un incontro valido e mi è servito anche come ripasso di nozioni già conosciute. L’anno prossima farei come tema patologie di ginocchio e caviglia. Sull’argomento fitoterapia preciso che uso da anni quando mi sento stressato camomilla, tiglio e biancospino che non sono stati considerati nella breve esposizione.
Cordiali saluti
E.M.

Egregio  prof Ceccherelli scusi il ritardo con cui  invio la mia risposta alle sue domande.
Ho trovato molto interessante il convegno sullo “stress in medicina” che ha confermato ancora una volta l’importanza della mente nel causare il danno organico. Non può che essere interessante e di vitale importanza tutto ciò che dimostra scientificamente tale correlazione; diventando così il necessario supporto all’auricoloterapia e a tutte le medicine alternative praticate con diligenza e perizia. Ritengo sia stato valido il livello scientifico anche se sono da poco entrata a conoscenza di AIRAS e questo è stato il primo meeting che ho visto. Mi piacerebbe molto conoscere le realtà italiane ed estere in cui l’auricoloterapia e la MTC affiancano ed integrano la medicina tradizionale all’interno di Aziende Ospedaliere con ruoli definiti e pianificati. Questo perché, a mio avviso, anche con l’avvento delle neuroscienze, sarà sempre più necessario il supporto scientifico per dimostrare la nostra capacità di “autoammalarci” ed “autoguarirci”. Un ulteriore argomento che avrei piacere venisse trattato è il controllo dell’ipertensione attraverso l’agopuntura e o altre tecniche alternative.
La ringrazio dell’attenzione e le porgo i miei cordiali saluti.
C.M.

A cura di: Francesco Ceccherelli

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