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L’agopuntura e gli stati emozionali (II parte)

Come accennato nello scorso numero di questo giornale la medicina cinese si è sempre occupata degli stati emotivi. Accennavamo che vi sono 2 tipi di emozioni: quelle Kan – inconsapevoli ed incontrollabili (vedi lo scorso numero) – e quelle Qing molto più in rapporto a “cause obbiettive”. In questo numero fermiamo la nostra attenzione  su queste ultime ricordando  che  i meridiani in causa sono i Luo longitudinali; ricordo che questi sono meridiani secondari che partono dal punto Luo del meridiano. Il lettore saprà che ogni “vaso energetico” ha un punto Luo posto in prossimità del polso o della caviglia; questi punti ed i vasi che da questi dipartono possono essere – in qualche modo – paragonati alla circolazione sanguigna (prevalentemente venosa) del mondo occidentale.
Vediamo quindi di seguito le emozioni legate ai vari punti (e meridiani Luo). Un ultima precisazione: questi punti – secondo la tradizione cinese – andrebbero fatti sanguinare. Ovviamente è sufficiente una goccia di sangue. Il senso della descrizione è quella della circolazione energetica così come descritta nei classici (P, Gi, St, SP, HT, SI, BL, KI, PC, TE, GB, LR)
Luo del Polmone (LU 7): da utilizzare in tutti i soggetti che non sanno perdonare e perdonarsi. Ricordo che il rancore ed il rimorso, tipici “sentimenti” trattabili con questo punto, avvelenano grandemente la nostra vita emotiva.
Luo del Grosso Intestino (LI 6): questo è il punto da utilizzare in coloro che sbagliano spesso perché non si fidano “del proprio istinto”. Allo stesso modo è da utilizzare in coloro che procedono per lungo tempo in una direzione senza rendersi conto che la strada “intrapresa” è sbagliata. Molto utile anche in coloro che “faticano” a connettersi con quello che stanno facendo (e il ragazzino che legge 10 volte una pagina senza collegarsi” con la lettura che sta facendo)
Luo dello Stomaco (ST 40): è il punto da utilizzare  in tutti coloro che hanno “scatti emozionali molto forti, fuori luogo e fuori tempo”. La tradizione attribuisce a questo punto il sintomo “follia”. E’ anche il punto da utilizzare in tutti coloro che vivono utilizzando solo ciò che gratifica. Detto in altri termini si tratta di soggetti che fumano, si alimentano male ecc   “perché così mi piace”.
Luo della Milza Pancreas (SP 4). E’ il punto della memoria, è il  punto da utilizzare per aiutare a cambiare “i diversi schemi di comportamento” (alimentari ecc)
Luo del Cuore (HT 5). E’ il punto da utilizzare quando un soggetto non si rende conto di quali sono le proprie necessità interiori. La tradizione afferma che grazie all’ azione di questo punto un soggetto comprende i propri sentimenti, si connette con questi, li razionalizza  e poi li verbalizza.
Luo dell’ Intestino tenue (SI 7). E’ il punto da utilizzare in tutti coloro che vivono per “ciò che è giusto”, “ciò che fa bene”. In questo senso è dialettico con ST 40 in cui i soggetti vivono solo con “ciò che piace”. E’ anche il punto da utilizzare in coloro che non sanno accettare la critica.
Luo della vescica (BL 58) e del rene (KI 4). Questi due Luo, accoppiati, sono da utilizzare in 2 gruppi di soggetti e di sintomi: negli individui stoici che non si fermano mai e in coloro che , al contrario,  sono sempre in fuga e non sanno assumersi responsabilità.
Luo del Ministro del Cuore (PC6). Questo è il Luo da utilizzare tutte le volte che sono imperanti i “meccanismo di difesa dell’ Io”. Io chiamo questo Luo il “vaso della cazzate”. Si tratta cioè del  meccanismo grazie al quale la “colpa”  è sempre di qualcun altro.
Luo del Triplice Riscaldatore (TE 5). Utilizziamo questo Luo quando un soggetto è irrigidito e quasi si confonde con la Personalità (maschera) che ha raggiunto senza rendersi conto che la vita è un continuo divenire.
Luo della vescica Biliare (GB 37). Questo è il Luo che permette di scegliere la “propria strada nella vita”. Lo utilizziamo tutte le volte che vogliamo stimolare un individuo a cercare “il proprio personale senso”.
Luo del fegato (Li 5). Questo è il Luo dei grandi cambiamenti. Quando un soggetto ha compreso quello che dovrebbe fare per vivere una vita “piena e soddisfacente” (GB 37) ma non ne ha la forza o le capacità questo è il punto da utilizzare. Aiuta anche ad eliminare i “ricordi” di ciò che abbiamo fatto, ricordi  che “oggi” ci avvelenano” la vita.

A cura di: Maurizio Corradin

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