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L’agopuntura è utile nell’Alzheimer lieve o moderato.

L’agopuntura nei pazienti con malattia di Alzheimer lieve o moderata: uno studio randomizzato e controllato

Introduzione

La malattia di Alzheimer (AD) è la causa più comune di demenza. Nessun trattamento medico, attualmente,  è in grado di interrompere o far regredire la malattia neurodegenerativa sottostante. L’agopuntura negli ultimi anni, grazie alla sua efficacia ed i pochissimi effetti collaterali, ha attirato sempre più l’attenzione su di sé. Recentemente, una revisione sistematica ha concluso che le prove sull’efficacia dell’agopuntura nel migliorare la funzione cognitiva dei pazienti affetti da AD non erano sicure. L’obiettivo di questo studio è di valutare l’efficacia e la sicurezza dell’agopuntura nei pazienti con AD da lieve a moderata.

Metodi

Questo è uno studio controllato, randomizzato a gruppi paralleli e randomizzato, è uno studio prospettico con una osservazione basale di 4 settimane (T0), una fase di trattamento per 12 settimane (T1), ed una fase di follow-up della durata di 12 settimane (T2).  I pazienti affetti da AD da lieve a moderata, dopo avere verificato i criteri di inclusione, sono stati assegnati in modo casuale ad uno dei due gruppi: agopuntura o gruppo cloridrato donezepil. Il gruppo agopuntura (AG) è stato sottoposto a trattamento mediante agopuntura tre volte alla settimana, mentre al gruppo Donezepil (DG) è stato somministrato Donezepil una volta al die (5mg al die per le prime 4 settimane e 10 mg le successive). L’efficacia dei trattamenti è stata misurata utilizzando per i pazienti Assessment Scale-Cognitive malattia (ADAS-cog) di Alzheimer e Impression Interview-Based e per il personale medico il Change-Plus (CIBIC-Plus). Gli esiti sono stati misurati con il 23-Item malattia di Alzheimer Cooperative Study Activities of Daily Living Scale (ADAS-ADL23) e neuropsichiatrico INDEX (NPI).

Risultati

I pazienti arruolati sono stati 87 di cui 79 hanno terminato il trattamento ed il follow-up. I punteggi ADAS-Cog per AG gruppo mostrato diminuzioni evidenti a T2 e (T2-T0) rispetto al gruppo DG, si sono osservate osservate significative differenze tra i gruppi (tutti p <0,05). I valori medi CIBIC-plus per il gruppo AG al T1 e T2 erano significativamente inferiori rispetto al gruppo DG, e non vi sono state differenze significative tra i due gruppi (p <0,05). Non ci sono state differenze significative tra i gruppi nei punteggi di ADAS-ADL 23 e NPI durante il periodo di studio. L’interruzione del trattamento a causa di eventi avversi sono stati 0 (0%) e 4 (9,09%) per i gruppi AG e DG, rispettivamente.

Conclusioni

L’agopuntura è un trattamento sicuro e ben tollerato ed efficace nel migliorare la funzione cognitiva e lo stato clinico globale nei soggetti con AD.

Jia Y, Zhang X, Yu J, Han J, Yu T, Shi J, Zhao L, Nie K. Acupuncture for patients with mild to moderate Alzheimer’s disease: a randomized controlled trial. BMC Complement Altern Med. 2017 Dec 29;17(1):556. doi: 10.1186/s12906-017-2064-x.

A cura di Antonello Lovato

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