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L’esercizio fisico nel programma terapeutico della fibromialgia.

E’ noto agli specialisti che si interessano della cura della fibromialgia che raccomandare un programma di riabilitazione fisica è utile, ma non è ancora universalmente chiarito quale sia il tipo di attività fisica consigliabile oltre che più appropriata.
I pazienti con FM sono notoriamente meno performanti dal punto di vista fisico, per l’astenia di fondo o rapidamente provocabile, la ridotta tolleranza e l’aumento del dolore a seguito di attività fisica o comunque delle normali attività quotidiane.
Attività fisica aerobica ed esercizio fisico migliorano la funzione fisica, il recupero muscolare, l’astenia e il distress psicologico.
Tutte le recenti linee guida raccomandano di associare alla terapia farmacologica un programma personalizzato di riabilitazione ed attività fisica.
Purtroppo lo stesso tipo di trattamenti, negli studi proposti in letteratura, viene applicato indipendentemente dal paziente, dal suo stato pre-trattamento e dalle sue possibilità; per cui è facile che si riscontrino molti abbandoni del trattamento e quindi uscite dagli studi.
Il trattamento dovrebbe idealmente essere programmato rispetto ai sintomi riferiti, ma non è noto quale esercizio fisico sia utile per i diversi sintomi che dovrebbero essere studiati.
Una recente review di un gruppo di studio italiano ha esaminato tutti gli studi randomizzati e controllati pubblicati dal ’85 al ’10 che abbiano valutato come risultato, a seguito di differenti tipi di esercizio fisico, il dolore, la funzione fisica e mentale.
Nell’analisi degli elaborati sono state però escluse le pubblicazioni in cui venivano studiati trattamenti simultanei o multi-modali, considerando però non influenti il riscaldamento pre-terapia e gli esercizi di recupero post-terapia.
Di 27 studi selezionati 15 comprendevano esercizi a terra (o corpo libero), 7 in acqua, 5 di rinforzo muscolare.
Relativamente alla funzione fisica è stata verificata una buona correlazione tra il suo miglioramento e l’esercizio a corpo libero; anche l’esercizio in acqua e di rinforzo muscolare hanno però dato buoni risultati.
Per il dolore la valutazione è stata più complessa; infatti il dolore può essere misurato in modo variabile. L’efficacia dell’attività aerobica fisica e degli esercizi di rinforzo muscolare sono risultati perciò controversi; comunque per quanto riguarda la prima il risultato è diverso e migliore se eseguito in acqua. In ogni caso l’attività fisica aerobica è più efficace degli esercizi di rinforzo muscolare per il dolore e la qualità di vita.
Riguardo alla funzione mentale esercizi aerobici, anche in acqua, e di rinforzo muscolare danno tutti un buon risultato.
Il solo stretching, anche se utile, è giudicato sicuramente meno efficace delle altre terapie citate.
Le caratteristiche simili nei diversi trattamenti considerati sono la frequenza, ritenuta opportuna 2-3 volte a settimana, l’intensità che deve essere moderata e intervallata da frequenti periodi di recupero, la durata del trattamento, variabile da 30’ a 60’, mentre pare che due sedute separate durante la giornata non diano migliori risultati; infine la durata del ciclo è variabile, comunque non breve, tra le 12 e le 32 settimane.
Gli autori concludono che l’attività aerobica e gli esercizi fisici sono quindi efficaci anche se non è possibile, alla luce degli studi valutati, comprendere quale sia il protocollo migliore e quali soprattutto gli esercizi; in particolare l’attività in acqua e gli esercizi di rinforzo muscolare pare siano piuttosto efficaci nel ridurre il dolore spontaneo e i sintomi depressivi.
Viene infine raccomandata attenzione al volume, all’intensità e alla frequenza di lavoro, considerando che in ogni caso il semplice cambio delle abitudini nell’attività fisica personale quotidiana rappresentino già un inizio di terapia.
Gianniantonio Cassisi

Tratto da
Which kind of exercise is best in fibromyalgia therapeutic programmes? A practical review.
Clin Exp Rheumatol 2010 Nov-Dec;28(6 Suppl 63):S117-24.
Cazzola M, Atzeni F, Salaffi F, Stisi S, Cassisi G, Sarzi-Puttini P

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