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Associazione tra punteggio della dieta ed incidenza del diabete di tipo 2: il punteggio di rischio diabetico basato sulla dieta Dds

Premessa: una forte evidenza sostiene che variazioni della dieta possano diminuire l'incidenza di diabete mellito di tipo 2 (T2MD). Sono stati sviluppati numerosi modelli/punteggi di rischio diabetico, ma la maggior parte non fanno affidamento sulle variabili della dieta o non colgono appieno il modello dietetico globale. Abbiamo valutato in prospettiva l'associazione tra un punteggio di rischio diabetico basato sulla dieta (DDS), che include degli schemi alimentari ottimali, ed il rischio di sviluppare T2DM  nello studio longitudinale SUN ("Seguimento Universidade de Navarra").
Metodi: abbiamo valutato 17.292 partecipanti inizialmente non affetti da diabete e seguiti con un follow-up di 9,2 anni in media. All’inizio è stato somministrato un questionario di frequenza alimentare (FFQ) di 136 voci. Tendendo conto della letteratura precedente il DDS valutava positivamente verdura, frutta, cereali integrali, noci, caffè, alimenti a basso contenuto di grassi, acidi grassi poliinsaturi ed a alcool in quantità moderate, mentre valutava negativamente la carne rossa, la carne lavorata e le bevande zuccherate. Per costruire il DDS (massimo: 60 punti) sono stati utilizzati per ogni voce i quintili adattati dal punto di vista energetico ( ad eccezione del moderato consumo di alcool che ha ricevuto o 0 o 5 punti). L’incidenza di T2MD è stata confermata mediante questionari aggiuntivi dettagliati e rilevamento dei dati medici dei partecipanti.  Al fine di stabilire gli indici dirischio (HR) di T2DM abbiamo utilizzato i modelli di rischio proporzionale di COX, adattati per i parametri socio-demografici ed antropometrici, per le abitudini correlate alla salute e per le variabili cliniche.
Risultati: abbiamo osservato 143 casi confermati di T2DM durante il follow-up. Una migliore conformità di base al DDS è stata associata ad una inferiore incidenza di T2DM ( Indice di rischio multivariato adattato per la categoria intermedia ( 25-39 punti) vs categoria bassa (punti 11-24)  0.43 [95% di intervallo di confidenza (CI) 0.21, 0.89]; e per categoria elevata (40- 60 punti) vs categoria bassa 0.32 [95% CI: 0.14, 0.69]; p per tendenza lineare :0.019).
Conclusioni: Il DDS, un semplice punteggio basato esclusivamente sui componenti della dieta, ha mostrato una forte associazione inversa con l’incidenza di T2dm. Tale punteggio può trovare applicazioni nella pratica clinica per migliorare le abitudini alimentari dei soggetti con rischio elevato di T2DM ed anche come strumento educativo generale in grado di aiutare nella auto-valutazione del rischio di sviluppare il diabete.

Dominguez LJ, Bes-Rastrollo M, Basterra-Gortari FJ, Gea A, Barbagallo M, Martínez-González MA. PLoS One. 2015 Nov 6;10(11)e0141760. doi: 10.1371/journal pone. 0141760. eCollection 2015.

A cura di:Francesco Ceccherelli

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