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Caratterizzazione degli stimoli agopunturali utilizzando l’imaging cerebrale con fMRI revisione sistematica e metanalisi della letteratura

I meccanismi d’azione  sottesi all’agopuntura, tra cui la specificità del punto di agopuntura, non sono ancora ben conosciuti. Nel decennio precedente, un numero crescente di studi hanno applicato la Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI) per studiare la risposta del cervello alla stimolazione agopunturale.

Il nostro obiettivo è quello di fornire un quadro sistematico della ricerca sull’ agopuntura mediante fMRI, considerando in particolare i seguenti aspetti:
1) le differenze tra verum e agopuntura sham;
2) le differenze dovute a vari metodi di manipolazione degli aghi;
3) le differenze tra pazienti e volontari sani;
4) le differenze tra diversi punti di agopuntura;

Abbiamo esaminato sistematicamente banche dati inglesi, cinesi, coreane e giapponesi per la letteratura dai primi lavori, fino a settembre 2009, senza restrizioni di lingua. Sono stati inclusi tutti gli studi che utilizzano fMRI per studiare l’effetto dell’agopuntura sul cervello umano (almeno un gruppo doveva aver  ricevuto l’agopuntura).

779 documenti sono stati identificati, 149 soddisfacevano i criteri di inclusione per l’analisi descrittiva, e 34 erano eleggibili per la meta-analisi. Dal punto di vista descrittivo, diversi studi hanno riportato che l’agopuntura modula l’attività all’interno di specifiche aree cerebrali, tra cui corteccia somatosensoriale, sistema limbico, gangli basali e del tronco cerebrale e nel cervelletto.
Le meta-analisi per stimoli di agopuntura verum confermano l’attività cerebrale in molte delle regioni di cui sopra. Differenze tra verum e agopuntura sham sono state notate nella parte mediana della corteccia  cingolata, mentre alcuni eterogeneità sono state notate per le altre regioni a seconda di come sono stati eseguiti le meta-analisi: come la corteccia sensori-motoria, le regioni limbiche, e del cervelletto.

La risposta del cervello a stimoli agopunturali comprende un ampio network di regioni coerenti, non solo con l’aspetto somatosensoriale, ma anche con la sfera  affettiva e di elaborazione cognitiva. Mentre i risultati sono stati eterogenei, da un punto di vista descrittivo la maggior parte degli studi suggeriscono che l’agopuntura può modulare l’attività all’interno di specifiche aree cerebrali, e anche le meta-analisi hanno confermato alcuni di questi risultati. Sono necessari studi di qualità maggiore e con metodologia più trasparente per migliorare la coerenza tra i diversi studi.

Huang W, Pach D, Napadow V, Park K, Long X, Neumann J, Maeda Y, Nierhaus T, Liang F, Witt CM. Characterizing acupuncture stimuli using brain imaging with FMRI–a systematic review and meta-analysis of the literature. PLoS One. 2012;7(4):e32960. doi: 10.1371/

A cura di: Francesco Ceccherelli

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