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Effetti preventivi dell’attivita fisica regolare sul declino cognitivo e sul rischio di demenza con l’avanzamento dell’età.

Con l’avanzamento dell’età la funzione cognitiva è compromessa ed aumenta il rischio di demenza a causa di  normali o patologiche alterazioni neuronali corticali e subcorticali.

Sono state intraprese ricerche significative, in particolare negli ultimi dieci anni, per analizzare gli effetti preventivi dell’esercizio fisico sul declino delle funzioni cognitive e sul rischio di demenza ( ad es. la malattia di Alzheimer). Lo scopo di questa breve rassegna è quello di riferire la conoscenza scientifica ottenuta negli ultimi dieci anni relativamente a questi effetti. L’esercizio fisico intenso fa aumentare la gettata cardiaca in risposta all’aumentato fabbisogno di ossigeno e di substrati energetici, rispetto allo stato di riposo, che incrementa il flusso cerebrale. L’aumentato flusso cerebrale scatena diversi meccanismi neurobiologici nel tessuto cerebrale. Ripetute e regolari modificazioni fisiologiche collegate all’esercizio fisico facilitano la sintesi di tessuto cerebrale.

L’esercizio fisico regolare (rPE) può così aumentare l’angiogenesi, la neurogenesi , la sinaptogenesi e la sintesi di neurotrasmettitori in differenti strutture cerebrali coinvolte nei processi cognitivi a causa di un aumento nella liberazione di fattori neurotrofici e della produzione di antiossidanti enzimatici. Esiste un rapporto di proporzionalità inversa tra la quantità di attività fisica e il rischio di declino cognitivo e/o lo sviluppo di malattie neurodegenrative.
La sintesi di tessuto cerebrale sotto l’influenza di rPE aerobico può aumentare il volume di sostanza grigia e bianca delle aree corticali prefrontali e temporali, così come il volume dell’ippocampo.

Inoltre, l’esercizio di coordinazione stimola la funzione cognitiva inducendo così adattamenti positivi delle funzioni cerebrali, quando praticato regolarmente. Anche i possibili effetti di altri tipi di esercizio ,che stimolano debolmente il sistema cardiovascolare o le funzioni cognitive, come lo stretching e l’allenamento di forza, sono benefici, ma la spiegazione del loro meccanismo d’azione richiede ulteriori indagini.
Paillard T. Preventive effects of regular physical exercise against cognitive decline and the risk of dementia with age advancement.

Paillard  Sports Medicine – Open (2015) 1:4 DOI 10.1186/s40798-015-0016-X

A cura di: Francesco Ceccherelli
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