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Efficacia della moxibustione come terapia complementare nell’osteroartrite del ginocchio: studio clinico randomizzato in doppio cieco e controllato.

L’artrosi di ginocchio è una patologia frequente soprattutto nell’età avanzata ed è causa di dolore ed inattività fisica peggiorando così la qualità di vita del paziente affetto.

Le terapia “classica” basata sull’uso di FANS è parzialmente efficace ed è gravata da ben noti effetti collaterali. La moxabustione (MB)è una modalità terapeutica non invasiva che prevede l’uso dell’Artemisia Vulgaris a scopo terapeutico. Nonostante l’impiego della MB sia millenario esistono ancora pochi studi di efficacia sulla metodica. In questo studio si è valutato l’efficacia della MB nel trattamento dell’osteoartrite di ginocchio comparandola con la sham MB.

In questo studio sono stati arruolati 110 pazienti (tutti con diagnosi di osteoartrite di ginocchio secondo i criteri del’ American College of Rheumatology incluse le evidenze radiologiche e con VAS di almeno 3/10) e suddivisi (randomizzati) in 2 gruppi: un primo gruppo i pazienti (55 soggetti) sono stati trattati con MB vera e l’altro gruppo (di 55 pazienti) mediante sham MB (in entrambe i gruppi 3 sedute a settimana per un periodo di 6 settimane). Tutti i soggetti partecipanti allo studio nei due gruppi sono stati valutati mediante  indice WOMAC (Western Ontario and McMaster Universities’ Osteoarthritis) relativamente al dolore ed al grado di funzionalità articolare alla 3, 6 e 24 settimana di trattamento.

I pazienti appartenenti al gruppo MB vera sono stati trattati mediante applicazione di coni adesivi di moxa applicati sui punti di agopuntura Dubi ST-35, extra-point Neixiyan (EX-LE4), e un punto Ashi (tender point) sul ginocchio (applicazione di 3 coni di Artemisia in sequenza e della durata di combustione di 6’ per una durata massima del trattamento di 20’). La stessa procedura (numero di coni e durata) nei medesimi punti di agopuntura è stata eseguita sull’altro gruppo di pazienti (sham MB) ma mediante l’uso di dispositivi in cui il cono di Artemisia Vulgaris era termicamente isolato dalla cute (Fig. A e B). Risultati: lo score WOMAC del dolore è risultato significativamente migliore nel gruppo di pazienti trattati con MB vera a 3,6 e 24 settimane (e rispettivamente P = 0.012 a 3, P <0.001 a 6, P = 0.002 a 12 e P = 0.002 a 24 settimane).

Anche lo score WOMAC della funzionalità articolare è risultato migliore del gruppo sham a 3 e 12 settimane ma non a 24 settimane dal trattamento. Non si è registrato alcun effetto collaterale. In conclusione i dati del presente studio dimostrano come l’impiego della MB può essere efficace come trattamento dell’osteoartrosi di ginocchio sia in termini di diminuzione del dolore sia nel miglioramento della funzionalità articolare con risultati ben apprezzabili dal paziente anche a 18 settimane dal termine del trattamento. Il reale meccanismo di funzionamento della moxa non è noto ma è probabilmente correlabile alla temperatura più che al fumo o all’odore che l’Artemisia genera durante la combustione. Il calore, similmente all’ago di agopuntura, innescherebbe l’attivazione del sistema antinocicettivo discendente e la liberazione di endorfine mediante stimolazione delle fibre C ed A ?. Altro possibile meccanismo potrebbe essere rappresentato da un miglioramento del circolo locale sempre dovuto al calore.

Ling Zhao, Ke Cheng, Lizhen Wang, Fan Wu, Haiping Deng, Ming Tan, Lixing Lao and Xueyong Shen, Effectiveness of moxibustion treatment as adjunctive therapy in osteoarthritis of the knee: a randomized, double-blinded, placebo-controlled clinical trial. Arthritis Research & Therapy 2014, 16:R133

A cura di: Mario Biral
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