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Finalmente viene alla luce una realtà tenuta tenacemente nascosta: il consumo di carne trattata e cancerogeno

Finalmente si inizia a sapere la verità sul rapporto fra consumo di carne e rischio di sviluppare un cancro. La letteratura scientifica tratta questo problema da almeno 35 anni anche se i primi lavori sono degli anni -60. Pub Med, la maggior banca dati medici del mondo, solo alle voci meat and cancer risponde con 4366 item. Non si può dire che non sia un argomento conosciuto e che sia in discussione da almeno 40 anni. Ma è assurto agli onori della cronaca solo qualche giorno fa, quando una circolare della WHO ha dichiarato ufficialmente che la carne trasformata è rischiosa per l'uomo come il fumo di sigaretta o il benzopirene o l'amianto: gruppo1, con sufficiente prova scientifica
La carne rossa espone al rischio del gruppo 2A. Ogni 'incremento del consumo di 50 gr di carne trasformata giornaliera fa salire le probabilità di sviluppare cancro del 18%. Si sta parlando di cancro del colon, pancreas e prostata.
Sarebbe interessante capire perchè la cosa si è tenuta sempre nascosta? Perchè ci sono dei medici che rifiutano di prendere in considerazione questi dati?
Lo IARC, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha pubblicato una lista che riunisce le sostanze in base al loro livello di cancerogenità dimostrato in studi scientifici; sono divise in 5 gruppi.
-il gruppo 1 contiene i carcinogeni umani CERTI e comprende 118 agenti;
-il gruppo 2A comprende carcinogeni probabili per l'uomo e contiene 75 agenti;
-il gruppo 2B riunisce i carcinogeni possibili, per un totale di 288 sostanze;
-il gruppo 3 comprende le sostanze non classificabili come carcinogene (al momento sono 503);
-il gruppo 4, infine, raggruppa sostanze probabilmente non carcinogene per l'uomo (in questa categoria c'è una sola sostanza, il caprolactam, un precursore del nylon).
Vi sono poi da mettere in conto altri fattori che possono aggravare questa carcinogenicità: La quantità e la frequenza di ingestione, il metodo e la temperatura d cottura, la quantità di vegetali e frutta assunti giornalmente etc. E' un campo molto complesso che presenta  serie difficoltà per progettare ed eseguire trial clinici controllati.

Concludiamo ricordandovi che qui si parla solo di rapporto carne/cancro, ma esistono altre problematiche che comprendono la carne ed i problemi cardiovascolari (meat and cardiovascular – 1737 items) e metabolici (meat and diabetes – 996 items).

Con un sorriso si potrebbe dire: carnivori inveterati: pentitevi! e chiedete scusa per il dileggio e la sufficienza con cui avete trattato vegetariani e vegani per molti anni.

Di seguito vi presentiamo in successione:
-la circolare della WHO
-i criteri classificati adoperati nella circolare e nella lista delle sostanze cancerogene
-la risposta alle faq sul problema
-la lista delle sostanze carcinogenetiche

A cura di: Francesco Ceccherelli

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