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Input somatosensoriali da applicazione del Kitesio Taping effetti sulla spasticità, bilanciamento e deambulazione nella lesione cronicizzata del midollo spinale.

Nella programmazione di un percorso riabilitativo in pazienti affetti da lesione cronica del midollo spinale (SCI) è di fondamentale importanza la conoscenza dei meccanismi neuronali alla base della modulazione dei pattern motori e modulatori nel midollo spinale lesionato. Il feedback di svariate afferenze (visive, vestibolari e propriocettive) sono importantissimi per permettere la locomozione.

Recentemente il Kinesiotaping (KT) è stato proposto come metodica potenzialmente in grado di amplificare l’afferenza sensoriale cutanea ed è stato pertanto impiegato in svariate condizioni patologiche come l’ictus, la sclerosi multipla ma non esistono lavori condotti su soggetti affetti da SCI incomplete. I deficit maggiori nel paziente affetto da SCI è senza dubbio la spasticità di anca e la precaria postura.

Il presente studio (randomizzato e controllato) ha comparato gli effetti dell’applicazione di KT elastico VS KT non elastico sulla muscolatura dell’anca in soggetti affetti da SCI cronica. I pazienti sono stati selezionati in base ai criteri dell’American Spinal Injury Association (ASIA) e sul grado di spasticità con scala Ashworth modificata (MAS).

Sono stati pertanto arruolati 11 pazienti rispondenti ai criteri summenzionati e suddivisi in due gruppi (randomizzati) e sottoposti a KT elastico per 48 ore (Fig. 1) seguito da KT non elastico per 48 ore una settimana dopo (gruppo A, 6 pazienti); il secondo gruppo di pazienti (gruppo B, 5 pazienti) è stato sottoposto a KT non-elastico per 48 ore seguito da KT elastico per 48 ore dopo una settimana. Di tutti i pazienti sono stati rilevati il bilanciamento corporeo (postura)  mediante stabilometro, valutazione cinematica dell’andatura e, nel gruppo B,  EMG dei muscoli tibiale anteriore ed estensore lungo dell’alluce.

Risultati: solo nel gruppo trattato con KT vero (elastico) si sono avuti significativi miglioramenti sui vari aspetti del paziente affetto da SCI quali i cloni, la spasticità, sui vari parametri della deambulazione e sull’attività elettromiografica avendo inoltre effetto sul dolore e sul ROM articolare. Il meccanismo d’azione del KT non è del tutto noto ma sembra giocare un ruolo essenziale la stimolazione dei meccanocettori cutanei da parte del tape che sarebbe in grado di amplificare l’input sensoriale relativo alla meccanica articolare e allo stato delle articolazioni.

Dai risultati di questo studio è pertanto plausibile affermare che l’applicazione del KT elastico è in grado di modificare in senso positivo la spasticità, la postura e la deambulazione del paziente affetto da SCI (in assenza completa di effetti avversi o intolleranza al taping) anche se l’esiguità del numero di pazienti trattati non può definire questo lavoro come definitivo per evidenti possibili bias statistici.

Tamburella F., Scivoletto G., Molinari M., Somatosensory inputs by application of KinesioTaping: effects on spasticity, balance, and gait in chronic spinal cord injury. Front Hum Neurosci. 2014 May 30;8:367. doi: 10.3389/fnhum.2014.00367. eCollection 2014.

A cura di: Mario Biral
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