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Intensità e rom cervicale in donne affette da dolore miofasciale trattate con agopuntura ed elettroagopuntura: trial randomizzato in doppio cieco.

Il dolore miofasciale (si stima che l’85 % della popolazione ne sia affetto) è caratterizzato dalla presenza di Trigger Poits (TP) che, come è ben noto,  sono localizzati nei muscoli. Nel TP è presente una banderella di contrattura muscolare ipereccitabile.

Clinicamente i TP (che sappiamo possono essere attivi o latenti) si presentano con una rigidità muscolare, dolore muscolare, diminuzione della forza e ridotto ROM; il dolore miofasciale è la causa principale della cervicoalgia e della cefalea miotensiva soprattutto nel sesso femminile. Una tre le varie opzioni terapeutiche efficaci per il trattamento dei TP è rappresentata dall’Agopuntura (AP) e dall’Elettroagopuntura (EAP) e lo scopo di questo studio è stata la valutazione della reale efficacia e la comparazione di efficacia di queste due metodiche nella cura del TP. A questo scopo sono state arruolate 60 donne con dolore mio fasciale locale o riferito da almeno 6 mesi e, all’esame obiettivo, almeno 1 TP presente a livello del muscolo trapezio.

Le pazienti sono quindi state sottoposte ad AP, EAP e sham AP e EAP (punti utilizzati e schema – paziente prono): bilateralmente GB21 e GB20 (punti analgesici locali), monolateralmente LI 4, LR 3 (punti analgesici distanti), e massimo altri due aghi bilaterali come ‘AshiPoints’ (punti dolorosi extra meridiano), non necessariamente corrispondenti ai TPs ed individuate tramite palpazione del muscolo. Nel gruppo EAP i pazienti sono stati trattati con lo seguente schema: frequenza alternataF1=2 Hz, T1=5 second1, F2=100 Hz, T2=5 secondi; tempo totale di 30 minuti –  intensità: soglia massima sopportata dal paziente senza dolore. Il gruppo AP ha ricevuto lo stesso trattamento (senza applicazione di elettrostimolazione).

Nel gruppo Sham agopuntura gli aghi sono stati inseriti 1 cm esternamente alla sede del punto vero.In tutte le pazienti si è proceduto alla registrazione della presenza del/i TP dell’intensità del dolore mediante VAS e il ROM mediante flessimetro;  tuttele pazienti sono state sottoposte a 8 sedute di trattamento. Il follow up si è protratto per un mese circa (28 giorni) al termine del quale sono state rivalutate. Nelle pazienti sottoposte sia ad AP che ad EAP si è assistito ad una significativa riduzione dell’intensità del dolore (VAS, P<0.001 – con evidenza di maggior efficacia della EAP rispetto all’AP) con un lieve miglioramento del ROM a livello cervicale. Il presente lavoro dimostra come il trattamento agopunturale sia efficace nel trattamento dei TPs muscolari e pertanto sia un’opzione valida terapeutica per il trattamento della cefalea miotensiva.

La superiore efficacia dimostrata dall’EAP sul trattamento del dolore sarebbe probabilmente attribuibile alla capacità della metodica nell’andare ad migliorare la vascolarizzazione muscolare favorendo il “washing” dei fattori di flogosi locali determinando così la miorisoluzione. I gruppi trattati con agopuntura hanno riportato migliori risultati rispetto al gruppo Sham relativamente al ROM anche se non è stato possibile correlare la diminuzione della Vas con l’incremento del ROM. L’AP e l’EAP possono pertanto moderatamente aiutare il miglioramento del ROM.

Aranha MF, Müller CE, Gavião MB. Pain intensity and cervical range of motion in women with myofascial pain treated with acupuncture and electroacupuncture: a double-blinded, randomized clinical trial.Braz J PhysTher. 2015 ;19(1):34-43.

A cura di: Mario Biral
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