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L’agopuntura abbassa la pressione arteriosa in pazienti con ipertensione lieve: uno studio pilota randomizzato controllato in singolo cieco.

Scopo dello studio è effettuare una valutazione preliminare sugli effetti dell’agopuntura sulla pre-ipertensione e sulla ipertensione al primo stadio e fornire dati per ulteriori studi.

Si tratta di uno studio randomizzato controllato in cieco per i valutatori con un periodo di intervento pari a 8 settimane e un follow-up di 4 settimane.
Sono stati inclusi pazienti con pressione arteriosa sistolica (SBP) compresa tra 120 e 159 mmHg e pressione arteriosa diastolica (DBP) compresa tra 80 e 99 mmHg. I 30 pazienti inclusi sono stati assegnati con un processo randomizzato in singolo cieco al gruppo agopuntura (AG) oppure al gruppo non trattato di controllo (CG). Il gruppo AG riceveva un trattamento standard con agopuntura 2 volte alla settimana per 8 settimane con un follow-up di ulteriori 4 settimane; il gruppo CG non riceveva alcun trattamento antipertensivo per 12 settimane.
Riguardo l’agopuntura, i punti utilizzati sono stati ST36,  PC6,  LR3,  SP4,  LI11 bilateralmente; sono stati utilizzati aghi tipo DongBang 0.20 x 30 mm; la stimolazione è stata effettuata una sola volta all’inizio della seduta (fino a evocare il de qi). Ogni seduta ha avuto una durata di 20 minuti.
Endpoint primari: valori di pressione arteriosa sistolica (SBP) e diastolica (DBP) dopo il trattamento.
Endpoint secondari: SBP e DBP al follow – up; la scala relativa alla qualità di vita Euro  Quality  of  life  (EQ-5D); la misura della variabilità della frequenza cardiaca o heart  rate  variability  (HRV), la misura del body mass  index  (BMI),  il profilo lipidico agli esami ematici.
I valori di DBP, ma non quelli di SBP erano significativamente più bassi nel gruppo AG rispetto al gruppo CG nel post trattamento, mentre sia i valori di DBP, sia quelli di SBP risultavano significativamente più bassi nel gruppo AG al follow-up.
Riguardo agli indici inclusi nella scala HRV solamente quello relativo alla high  frequency  power era statisticamente differente alla quarta e ottava settimana tra i due gruppi. Non si sono rilevate differenze statisticamente significative tra i due gruppi riguardo alle scale EQ-5D,  BMI , nè al profilo lipidico agli esami ematici.
Il trattamento con agopuntura potrebbe ridurre la pressione arteriosa in pazienti con pre-ipertensione e ipertensione al primo stadio. Tuttavia sono necessari ulteriori studi randomizzati controllati con numerosità maggiore (circa 97 pazienti per gruppo) in modo da poter confermare gli effetti dell’agopuntura sull’ipertensione arteriosa.

Commento del curatore
Come nella maggior parte degli studi sull’agopuntura è importante considerare oltre che i criteri di selezione dei pazienti (interessante l’inclusione dei pazienti affetti da pre-ipertensione), anche la durata del trattamento e la frequenza settimanale, l’entità della stimolazione (in questo caso gli aghi venivano stimolati solamente all’infissione). La durata minima in grado di produrre effetti clinicamente significativi sembra essere di 4 settimane con una cadenza minima di 2 volte alla settimana. Interessante anche il dato riguardante la high  frequency  power, che appare strettamente correlata con l’attività parasimpatica. Verosimilmente quindi l’azione dell’agopuntura è legata almeno in parte alla modulazione del sistema nervoso autonomo.

Liu Y, Park JE, Shin KM, Lee M, Jung HJ, Kim AR, Jung SY, Yoo HR, Sang KO, Choi SM. Acupuncture lowers blood pressure in mild hypertension patients: A randomized, controlled, assessor-blinded pilot trial. Complement Ther Med. 2015 Oct;23(5):658-65

A cura di: Alessandro Midiri
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