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Arcangelo Fiorillo ci ha lasciato.

Arcangelo Fiorillo ci ha lasciato.

08/12/2020
E’ improvvisamente e troppo prematuramente mancato al nostro affetto ed al nostro gruppo il Dott. Arcangelo Fiorillo.
Non è facile scrivere qualcosa di Arcangelo in questo momento.
E’ troppo forte e intensa la carica emotiva e la marea di ricordi che si rischia di esserne sommersi .
Arcangelo è stato un grande medico manuale con una solida preparazione (era specialista in anestesiologia) che gli ha permesso di essere un ottimo e molto stimato medico di base . Coniugava alla medicina accademica le tecniche complementari di cui era esperto (agopuntura e posturologia oltre alla medicina manuale) che gli hanno permesso di risolvere problematiche in cui altri avevano annaspato.
Nel lontano 2003 l’AIRAS ha organizzato il primo corso di Medicina Manuale ed Ortopedica secondo Robert Maigne.
E’ lì che ci siamo conosciuti ed è lì che è iniziato un lungo percorso che è stato così brutalmente interotto.
Non ci si conosceva, si proveniva da tutte le parti d’Italia sia come docenti che come allievi, attratti anche dalla possibilità di conoscere e rivedere il Prof. Maigne e di lavorare con lui ed i suoi più vicini collaboratori dell’Hotel Dieu e di “bere alla vera fonte” della medicina Manuale.
In questo percorso si è studiato, osservato, lavorato gomito a gomito, chiarito dubbi, ci siamo corretti gli errori sotto la guida paziente dei Maestri francesi e dei colleghi già formati da loro.
Arcangelo sapeva proporsi con il suo buonumore, con la sua semplicità, con la sua curiosità, con il suo modo di esporre i dubbi, di coinvolgere attirando la simpatia sia degli allievi che dei docenti.
Questa sua sete di sapere, di migliorarsi, la sua capacità di comunicare in modo coinvolgente legata anche alla sua “ napoletanita’ ”, la sua disponibilità a mettere a disposizione le sue conoscenze senza farlo mai pesare lo ha portato a diventare docente.
Nella sua nuova veste ha continuato a portare la sua notevole carica umana e gli allievi erano entusiasti del suo modo di fare, del suo modo di proporsi e di passare messaggi non sempre facili per chi iniziava il magnifico viaggio nella medicina manuale, arrivando addirittura a proporsi lui come “modello” incoraggiando a superare le fisiologiche paure e gli sconforti iniziali di quando si affrontano tecniche molto precise che richiedono un contatto che purtroppo in altre sedi non è molto valorizzato.
Una cosa che stupiva i colleghi allievi, era il fatto che era sempre fra gli ultimi a svestire il camice alla fine delle lezioni in aula, assorbito a dispensare consigli e ad incoraggiare.
Non conosceva il francese, ma è sempre riuscito a comunicare bene con i Maestri d’oltralpe sia in Italia che a Parigi dove ha frequentato il DIU (diploma interuniversitario) in medicina manuale.
A Parigi ha suscitato la simpatia e gli elogi anche dei colleghi allievi francesi.
Con la fondazione della UEMMO è stato eletto nel consiglio direttivo carica che gli è stata rinnovata nell’ottobre di quest’anno.
Non si possono dimenticare le sere passate insieme in hotel e le cene in cui si discuteva del futuro della scuola italiana, di come migliorare la didattica, della preparazione delle lezioni e dove con la sua pacatezza e con le sue battute ha sempre saputo condurre le discussioni nel clima di correttezza e di rispetto reciproco.
In questo clima siamo cresciuti e il nostro gruppo è diventato l’unico riferimento italiano della medicina manuale riconosciuto e validato dai Maestri Francesi; si sono poi aggiunti agli allievi della prima ora di cui lui faceva parte anche giovani colleghi entusiasti a cui passare il testimone.
Caro Arcangelo rimarrai sempre con noi anche se sarà difficile ritrovarci senza di te. La tua simpatia, il tuo buonumore, la tua empatia sarà sempre con noi.
Grazie Arcangelo da tutti noi.