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Nuova ed efficace modalità di agopuntura come terapia complementare nel trattamento del dolore acuto in pazienti ricoverati per fratture costali.

Il controllo del dolore nei pazienti con fratture costali (causate molto spesso da traumi della strada e associate spesso ad emo – pneumotorace, atelettasia polmonare, polmonite) è di particolare importanza poiché lo stesso dolore limita significativamente la dinamica respiratoria, la tosse, la postura e il riposo a letto. Il controllo del dolore in pazienti affetti da fratture costali è pertanto un obbiettivo di primaria importanza.

Comunemente l’uso dei FANS è di limitata efficacia e altre metodiche con il bendaggio o il blocco nervoso intercostale o la sintesi ossea si sono rivelati di scarsa efficacia nel controllo del dolore. L’agopuntura è una metodica che viene comunemente impiegata per la terapia del dolore ma nessun studio clinico di efficacia relativo al trattamento del dolore da frattura costale è stato condotto sino ad oggi.

A questo scopo sono stati reclutati ed inclusi nello studio 58 pazienti ricovereti per fratture costali (documentate da  rx torace), randomizzati e suddivisi in due gruppi omogenei. In entrambe i gruppi i pazienti sono stati sottoposti alla medesima terapia antidolorifica con analgesici orali; il gruppo di trattamento è stato sottoposto ad un particolare tipo di agopuntura in cui il punto o i punti da trattare (il/i più dolente/i) veniva individuato tramite un sistema ‘assi di riferimento’ (linee parallele alla linea mediana passante per lo steno e linee orizzontali parallele ad una linea passante per l’ombelico) durante le manovre di inspirio profondo o durante il colpo di tosse: nei punti di intersezione di questi due assi (a livello lombare o addominale) venivano posizionati gli aghi (sino ad un massimo di 5 aghi) e mantenuti in sede per 6 ore (1 trattamento al giorno per un totale di 3 giorni consecutivi). Il gruppo di controllo riceveva lo stesso trattamento ma con profondità di infissione molto superficiale (0,2 cm) ma tale da indurre nel paziente la medesima sensazione di ‘puntura’.

Nei due gruppi sono state rilevate: l’intensità del dolore Massimo (NRS) durante l’inspirio profondo, la tosse, il cambiamento di posizione sul letto, la durata del dolore,  i volumi polmonari all’inspirio massimale (SMI) e la qualità del sonno (libertà dal dolore durante il sonno). I risultati hanno dimostrato una significativa riduzione del dolore nei pazienti trattati con agopuntura vera in tutti gli aspetti (inspirio, tosse e movimento, p< 0.05) e con durata dell’analgesia ? 6 hh. Non così per la qualità del sonno notturno e per i volumi polmonari durante l’inspirio non dimostrandosi così una superiorità dell’agopuntura vera rispetto al gruppo controllo. In questo studio è stata impiegata una tecnica agopunturale innovativa in cui gli aghi non sono stati infissi nei punti di massima dolorabilità in prossimità della fratture costali (i classici Ah Shi points) ma lontani dalla sede di trauma. In aggiunta a questa ‘anormalità’ gli aghi sono stati lasciati in sede per 6 ore in luogo dei 20 – 30 ‘ del classico trattamento agopunturale.

Lo studio dimostra che questo nuovo approccio agopunturale in associazione con l’impiego dei FANS orali può rappresentare una valida terapia del dolore nel paziente con fratture costali.

Ho HY, Chen CW, Li MC, Hsu YP, Kang SC, Liu EH, Lee KH1.
A novel and effective acupuncture modality as a complementary therapy to acute pain relief in inpatients with rib fractures.
Biomed J. 2014 May-Jun;37(3):147-55. doi: 10.4103/2319-4170.117895.

A cura di: Mario Biral
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