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RUOLO DEI BLOCCHI DEL NERVO GRANDE OCCIPITALE E DELLE INIIEZIONI DEI PUNTI TRIGGER NEI PAZIENTI CON VERTIGINI E CEFALEA

INTRODUZIONE. Il sistema trigemino cervicale ha un ruolo importante nella cefalea cervicogenica, che frequentemente è associata con sintomi quali vertigini, tinniti, nausea, senso di sbandamento, disturbi dell’udito, algie oculari e/o auricolari. Non è chiaro se anche questi sintomi siano mediati dal sisetma trigemino cervicale.
OBIETTIVI. Chiarire se i sintomi sopra citati siano o meno mediati dal sistema trigemino cervicale, e quale sia, in questi pazienti,  il ruolo potenziale di blocchi del nervo grande occipitale (NGO) e delle iniezioni nei punti trigger (IPT).
METODI. Review retrospettiva di NGO e IPT, effettuati in una “Headache Clinic” da maggio 2006 a marzo 2007 per sintomi da sospetta origine cervicale. Sono stati esaminati i disturbi lamentati, i sintomi secondari, la risposta alle iniezioni, i cambiamenti tra prima e dopo delle sensazioni al “pinprick” occipitale, la risposta alla vibrazione dei muscoli sub occipitali e cervicali.
RISULTATI. Sono stati inclusi nello studio 147 pazienti. Disturbi principali con frequenza decrescente: vertigini (97 %), cefalea ( 88 %), dolore cervicale (63 %), tinnito (23 %), sensazione di fastidio auricolare (22 %). Miglioramenti dopo NGO/IPT: motilità cervicale (71 %), cefalea (57 %), dolore cervicale (52 %), sensazione di fastidio auricolare (47 %), vertigini (46 %), tinnito (30 %). I pazienti migliorati per le vertigini avevano asimmetrie delle colonna cervicale (94 %), nonché riproducibilità delle vertigini mediante vibrazioni sulla  muscolatura cervicale e sub occipitale (75 %), e cambiamenti delle sensazioni al “pinprick” occipitale (60 %). Questi reperti sembrano pertanto avere capacità predittiva sui sintomi cervico-mediati.
CONCLUSIONI. Un ampio spettro di sintomi cervico-mediati possono essere migliorati tramite stimolazione/modulazione cervicale afferente  dei circuiti trigemino cervicali e vestibolari.

COMMENTO. Questo studio conferma quanto altri studi, negli ultimi anni, hanno evidenziato, ovvero l’importante ruolo terapeutico dei blocchi nervosi con anestetico locale (con e senza corticosteroidi), in particolare del nervo grande occipitale, e dell’iniezione di trigger points cervicali e cefalici, in varie forme di cefalea, non soltanto cervicogenica come in questo studio, ma anche nella emicrania, nella cefalea muscolo tensiva, nella cefalea  a grappolo. Questi studi confermano anche le intuizioni e gli studi dei neuralterapeuti tedeschi, che per primi, a partire dai fratelli Huneke negli anni ’30 in Germania, utilizzarono gli anestetici locali come terapia in svariate patologie, soprattutto dolorose.

Baron EP, Cherian N, Tepper SJ. Role of greater occipital nerve blocks and trigger point injections for patients with dizziness and headache. Neurologist 2011 Nov; 17 (6): 312-7.

a cura di:Paolo Barbagli
 

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