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Uno studio clinico pilota per valutare in modo oggettivo, utilizzando sensori indossabili dal paziente, l’efficacia dell’elettroagopuntura sulla marcia in pazienti con Morbo di Parkinson.

Scopo dello studio è di valutare l’efficacia dell’elettroagopuntura (EA) sui disturbi della marcia in pazienti con morbo di Parkinson utilizzando sensori indossabili dal paziente.

Lo studio è di tipo randomizzato, in cieco sia per i pazienti che per i valutatori, è stato seguito il metodo CONSORT. Quindici pazienti sono stati suddivisi con rapporto 2:1 in un gruppo di studio (GS, n=10) e un gruppo di controllo (GC, n=5). Il gruppo GS ha previsto un trattamento con elettroagopuntura di 3 settimane, con frequenza di una volta in settimana. I punti trattati sono quelli riassunti nella figura 1. Si sono utilizzati aghi Seirin 0,25 x 40 o 50 mm, l’intensità è stata impostata ad un valore immediatamente inferiore alla soglia di contrazione muscolare. La frequenza era di 4 o 100 Hz a seconda dei punti (come indicato in figura 1).

L’agopuntura sham nel gruppo di controllo GC è stata effettuata infiggendo gli aghi a una profondità inferiore a 4 mm, in punti non di agopuntura, a livello del cranio, del collo, della spalla e degli arti, senza manipolazione degli aghi. L’elettrostimolazione degli aghi nel GC è stata effettuata alla stessa maniera del gruppo di studio ma con intensità pari a zero. La durata delle sedute e la frequenza è stata uguale al gruppo di studio.

L’endpoint primario è stato la velocità del cammino allo steady state. L’endpoint secondario è rappresentato da altre misure spazio – temporali del cammino (lunghezza del passo, cadenza, doppio supporto, velocità angolare di mid – swing), l’UPDRS, il questionario SF-12, la short Falls Efficacy Scale-International (FES-I), la  VAS del dolore.
I pazienti hanno effettuato 4 tipi di test del cammino (> 25 passi): il primo di cammino a velocità confortevole con compito singolo (single-task habitual walking, STHW), il secondo di cammino a velocità confortevole con compito doppio (dual-task habitual walking, DTHW), il terzo di cammino a velocità massima con compito singolo (single-task fast walking, STFW), il quarto di cammino a velocità massima con compito doppio (dual-task fast walking, DTFW). La velocità angolare a livello di gamba, coscia e tronco è stata misurata utilizzando sensori indossabili.

Nel gruppo di studio GS tutti i parametri del cammino sono migliorati al follow-up rispetto alla baseline; in particolare il miglioramento è stato statisticamente significativo per quanto riguarda la velocità del cammino nelle condizioni STHW (compito singolo confortevole), STFW (compito singolo massima velocità), e DTFW (compito doppio massima velocità), la lunghezza del passo nella condizione DTFW (compito doppio massima velocità). Tali cambiamenti non risultavano statisticamente significativi nel gruppo di controllo. L’aumento della velocità del cammino era positivamente correlata con l’UPDRS alla baseline.

Il confronto delle risposte al trattamento tra gruppi ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo riguardo la velocità del cammino a favore del gruppo GS.
Anche riguardo l’UPDRS si è registrato un miglioramento statisticamente significativo nel gruppo GS al follow-up, non rilevato nel gruppo GC. Anche nel confronto tra gruppi riguardo l’UPDRS si è rilevato un miglioramento statisticamente significativo a favore del gruppo di GS. Considerando le altre misure soggettive si è registrato un miglioramento, sebbene non statisticamente significativo riguardo la FES-I e la VAS del dolore.
Questo studio mostra dal punto di vista oggettivo e strumentale l’effetto del trattamento con elettroagopuntura sul cammino in pazienti con morbo di Parkinson.

SPUNTI PER LA DISCUSSIONE
Considerando che il morbo di Parkinson implica una compromissione motoria e non motoria è importante rilevare che questo studio mostra un miglioramento anche nei parametri del cammino con compito doppio. Inoltre sono riportati dopo il trattamento con EA anche miglioramenti riguardanti gli aspetti non motori (ad esempio le abilità nelle ADL). La tecnologia utilizzata che impiega sensori indossabili ha il vantaggio di poter misurare i parametri relativi al cammino anche in ambiente non di laboratorio, inoltre fornisce dati strumentali che prescindono dall’eventuale effetto placebo. Limiti dello studio sono la scarsa numerosità del campione, il numero limitato di sedute di EA, il follow – up limitato nel tempo.
Lei H, Toosizadeh N, Schwenk M, Sherman S, Karp S, Sternberg E, et al. (2016) A Pilot Clinical Trial to Objectively Assess the Efficacy of Electroacupuncture on Gait in Patients with Parkinson’s Disease Using Body Worn Sensors. PLoS ONE 11(5): e0155613. doi:10.1371/journal.pone.0155613

A cura di: Alessandro Midiri
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