Perché un agopuntore tradizionalista (AT) dovrebbe frequentare un corso di riflessoterapia?
La rappresentazione della motivazione è presente nel grafico: il primo step, che data circa 2500 anni è servito per distillare un sistema interpretativo della realtà clinica dell’uomo, inscritta nella realtà ambientale del tempo.
La Medicina Tradizionale Cinese
Un sistema abbastanza completo ma,ovviamente, totalmente empirico; in ogni caso noi dobbiamo essere grati agli antichi di aver costruito, secolo dopo secolo, un così dettagliato modello interpretativo dell’uomo nel suo ambiente.
Non possiamo sapere realmente cosa pensassero, visto che gli ideogrammi, che si tenta tutt’oggi di interpretare con risultati diversissimi fra i vari autori, cambiano di significato continuamente. Come per molti aspetti, i tradizionalisti confondono la similitudine con l’ identità.
Il secondo step rappresenta ciò che è arrivato sino a noi con un impianto teorico dettato dalla realtà cinese della metà del secolo scorso, quando, a causa di una acutissima necessità di avere una anche se pur minima assistenza clinica, fu creata la scuola per il medico scalzo dal PCC sotto la guida di Mao Ze Dong dopo la presa del potere del 1949.
Dal 1955 al 1975 ne furono formati milioni (sembra circa 20!).
Vi accludo una fotografia della versione inglese del libro di formazione del medico scalzo in mio possesso da molti anni.
La rivoluzione delle guardie rosse
Giova ricordarsi che nel 1966 in Cina ci fu la rivoluzione culturale delle guardie rosse che eliminò moltissimi intellettuali fra cui i vecchi maestri agopuntori, i professori di medicina, in sostanza l’intellighenzia, e ne bruciarono i libri.
La Riflessoteapia per agopuntura
Dopo queste premesse risalta l’utilità di assimilare la riflessoterapia, terzo step, un’insieme di tecniche terapeutiche la cui efficacia è, in misura notevole, verificata e che si avvale di procedure complementari come:
-l’auricoloterapia;
-le dermalgie riflesse i Jarricot;
-l’elettroagoputura omolaterale e controlaterale;
-la craniopuntura;
-la piccola e grande puntura;
-la terapia segmentaria,
-l’addominoagopuntura;
-la terapia neurale e l’impiego degli anestetici locali come terapia medica.
Conclusioni
L’attività scientifica dei ricercatori, soprattutto cinesi è tumultuosa: ad oggi sulla maggior banca dati medica: Pub med, afferente alla biblioteca del Congresso americano, sono disponibili 42653 lavori di ricerca.
Uno sforzo titanico operato soprattutto dai medici e ricercatori cinesi che paradossalmente sono proprio loro che portano avanti la riflessoterapia!
Anche gli europei si mostrano attivi in questo settore della ricerca, se non sono tradizionalisti puri e settari.
Solo in Italia vi sono laureati in Medicina e Chirurgia che in misura prevalente applicano acriticamente la MTC dei medici scalzi, ovvero di Mao Ze Dong.
In molti paesi questa agopuntura viene applicata dai non medici: osteopati, Heilpraktiker tedeschi, naturopati di mezza europa, fisioterapisti, infermieri ed ostetriche in belgio.
A cura di: Francesco Ceccherelli
è auspicabile e gradito un confronto con il lettore.
Continua….
Continuano le Riflessioni degli agopuntori sull’agopuntura.
Perché un agopuntore tradizionalista (AT) dovrebbe frequentare un corso di riflessoterapia?
La rappresentazione della motivazione è presente nel grafico: il primo step, che data circa 2500 anni è servito per distillare un sistema interpretativo della realtà clinica dell’uomo, inscritta nella realtà ambientale del tempo.
Un sistema abbastanza completo ma,ovviamente, totalmente empirico; in ogni caso noi dobbiamo essere grati agli antichi di aver costruito, secolo dopo secolo, un così dettagliato modello interpretativo dell’uomo nel suo ambiente.
Non possiamo sapere realmente cosa pensassero, visto che gli ideogrammi, che si tenta tutt’oggi di interpretare con risultati diversissimi fra i vari autori, cambiano di significato continuamente. Come per molti aspetti, i tradizionalisti confondono la similitudine con l’ identità.
Il secondo step rappresenta ciò che è arrivato sino a noi con un impianto teorico dettato dalla realtà cinese della metà del secolo scorso, quando, a causa di una acutissima necessità di avere una anche se pur minima assistenza clinica, fu creata la scuola per il medico scalzo dal PCC sotto la guida di Mao Ze Dong dopo la presa del potere del 1949.
Dal 1955 al 1975 ne furono formati milioni (sembra circa 20!).
Vi accludo una fotografia della versione inglese del libro di formazione del medico scalzo in mio possesso da molti anni.
Giova ricordarsi che nel 1966 in Cina ci fu la rivoluzione culturale delle guardie rosse che eliminò moltissimi intellettuali fra cui i vecchi maestri agopuntori, i professori di medicina, in sostanza l’intellighenzia, e ne bruciarono i libri.
La Riflessoteapia per agopuntura
Dopo queste premesse risalta l’utilità di assimilare la riflessoterapia, terzo step, un’insieme di tecniche terapeutiche la cui efficacia è, in misura notevole, verificata e che si avvale di procedure complementari come:
-l’auricoloterapia;
-le dermalgie riflesse i Jarricot;
-l’elettroagoputura omolaterale e controlaterale;
-la craniopuntura;
-la piccola e grande puntura;
-la terapia segmentaria,
-l’addominoagopuntura;
-la terapia neurale e l’impiego degli anestetici locali come terapia medica.
Conclusioni
L’attività scientifica dei ricercatori, soprattutto cinesi è tumultuosa: ad oggi sulla maggior banca dati medica: Pub med, afferente alla biblioteca del Congresso americano, sono disponibili 42653 lavori di ricerca.
Uno sforzo titanico operato soprattutto dai medici e ricercatori cinesi che paradossalmente sono proprio loro che portano avanti la riflessoterapia!
Anche gli europei si mostrano attivi in questo settore della ricerca, se non sono tradizionalisti puri e settari.
Solo in Italia vi sono laureati in Medicina e Chirurgia che in misura prevalente applicano acriticamente la MTC dei medici scalzi, ovvero di Mao Ze Dong.
In molti paesi questa agopuntura viene applicata dai non medici: osteopati, Heilpraktiker tedeschi, naturopati di mezza europa, fisioterapisti, infermieri ed ostetriche in belgio.
A cura di: Francesco Ceccherelli
è auspicabile e gradito un confronto con il lettore.
Continua….