Introduzione
Quando mi avvicinai, del tutto casualmente, alla mesoterapia, ricordo che quello che mi impressionò, ma soprattutto mi affascinò, fu la scoperta di un trattamento farmacologico, praticato per vie mai apprese nel corso di laurea, né tanto meno in quello di specializzazione.
Da reumatologo (allora aspirante) mi attirava l’idea di dare una possibilità diversa ai pazienti, affetti, prevalentemente, da reumatismi extra-articolari.
Impiego della mesoterapia
E’ vero che la mesoterapia abbraccia altri campi della medicina, ma (e l’esperienza me ne diede conferma) il campo dove risulta inesorabilmente utile è il trattamento del dolore muscolo-scheletrico.
Normalmente tale dolore, spesso poco considerato e sottovalutato (anche in reumatologia), non presenta tante soluzioni mediche (per altro spesso poco soddisfacenti), se non i topici (creme e pomate) e gli anti-infiammatori, o tutt’al più le terapie infiltrative, strumentali o fisiche.
La mesoterapia porta gli stessi farmaci, in modo più tollerato e con dosi decisamente minori, direttamente sulla sede del dolore, ma in modo totalmente rivoluzionario.
Dico sempre ai miei studenti che è praticamente impossibile che chiunque non si possa rendere conto dell’efficacia, dopo un’adeguata e non casuale preparazione, in poco tempo.
Mesoterapia come terapia complementare e non alternativa
La mesoterapia è così una tecnica terapeutica complementare (non alternativa) che utilizza medicamenti allopatici, introdotti in piccole quantità nella pelle superficiale, in corrispondenza delle zone patologiche.
Concepita, grazie ad osservazioni casuali, dal dr. Pistor, in Francia, nel 1952, fu successivamente studiata e sistematizzata, prevalentemente in modo empirico, diffondendosi nei decenni successivi nei paesi di lingua francese e dagli anni ’70 in Italia e altri paesi latini.
Stranamente non esiste la sua applicazione nel mondo anglo-sassone.
Appicazione clinica
La mesoterapia trova ampia indicazione del trattamento del dolore, in particolare per quanto riguarda le patologie tendinee e muscolari, non correlate ad una reumoartropatia infiammatoria.
La tecnica prevede l’utilizzo di soluzioni di farmaci (cocktails) a bassissime dosi e ad alta diluizione (1 a 10cc, 1 a 20cc), da iniettare nel derma corion (o mesoderma).
A questo livello pare possibile, grazie anche all’uso di particolari farmaci vettore e alla stessa diluizione, una riduzione della rapidità di diffusione del farmaco per la via circolatoria generale, favorendone quella ai tessuti sottostanti.
Queste osservazioni hanno avuto nel tempo varie spiegazioni scientifiche, ma il modo nel quale i farmaci inoculati per via mesoterapica giungono nella sede di origine del dolore non è del tutto chiarito.
I farmaci impiegati
I farmaci più utilizzati sono: anestetici, anti-infiammatori, steroidi, vasodilatatori, analgesici, miorilassanti, venotropi anti-edemigeni, trofici.
I cocktails principali prevedono in associazione all’anestetico l’uso di farmaci diversi in base alla patologia:
1) per le patologie tendinee, l’utilizzo in fase acuta di steroidi ed anti-infiammatori e in fase cronica di anti-infiammatori, analgesici, trofici e vasodilatatori;
2) per le patologie muscolari, l’utilizzo di miorilassanti, analgesici e vasodilatatori;
3) per le patologie post-traumatiche, l’utilizzo di trofici, anti-edemigeni o vasodilatatori (rispettivamente in fase acuta o cronica) e analgesici.
Effetti collaterali negativi
Tale tecnica, che presenta rari effetti indesiderati (reazioni allergiche, ecchimosi post-iniettive, sdr. vaso-vagali, arrossamenti cutanei), permette soprattutto di evitare la somministrazione di farmaci per via generale, la loro dispersione in zone non patologiche e i loro effetti collaterali.
Risultati
I risultati ottenuti sono spesso soddisfacenti, anche se non esiste a tutt’oggi una letteratura che risponda in modo adeguato ai criteri della ricerca scientifica.
Conclusioni
Nonostante ciò tale terapia è diffusamente utilizzata in ambito della cura del dolore muscolo-scheletrico, non solo privato, ma anche per alcune specialità del SSN (LEA per trattamenti fisiatrici).
La mia stessa esperienza risulta molto positiva e dico per certo da reumatologo che la gestione dei miei pazienti sarebbe stata sicuramente meno soddisfacente nella cura dei reumatismi extra-articolari, senza la mesoterapia.
Gianniantonio Cassisi
Specialista in Reumatologia
Direttore e Docente principale del Corso di Mesoterapia
La mesoterapia.
Quando mi avvicinai, del tutto casualmente, alla mesoterapia, ricordo che quello che mi impressionò, ma soprattutto mi affascinò, fu la scoperta di un trattamento farmacologico, praticato per vie mai apprese nel corso di laurea, né tanto meno in quello di specializzazione.
Da reumatologo (allora aspirante) mi attirava l’idea di dare una possibilità diversa ai pazienti, affetti, prevalentemente, da reumatismi extra-articolari.
Impiego della mesoterapia
E’ vero che la mesoterapia abbraccia altri campi della medicina, ma (e l’esperienza me ne diede conferma) il campo dove risulta inesorabilmente utile è il trattamento del dolore muscolo-scheletrico.
Normalmente tale dolore, spesso poco considerato e sottovalutato (anche in reumatologia), non presenta tante soluzioni mediche (per altro spesso poco soddisfacenti), se non i topici (creme e pomate) e gli anti-infiammatori, o tutt’al più le terapie infiltrative, strumentali o fisiche.
La mesoterapia porta gli stessi farmaci, in modo più tollerato e con dosi decisamente minori, direttamente sulla sede del dolore, ma in modo totalmente rivoluzionario.
Dico sempre ai miei studenti che è praticamente impossibile che chiunque non si possa rendere conto dell’efficacia, dopo un’adeguata e non casuale preparazione, in poco tempo.
Mesoterapia come terapia complementare e non alternativa
La mesoterapia è così una tecnica terapeutica complementare (non alternativa) che utilizza medicamenti allopatici, introdotti in piccole quantità nella pelle superficiale, in corrispondenza delle zone patologiche.
Concepita, grazie ad osservazioni casuali, dal dr. Pistor, in Francia, nel 1952, fu successivamente studiata e sistematizzata, prevalentemente in modo empirico, diffondendosi nei decenni successivi nei paesi di lingua francese e dagli anni ’70 in Italia e altri paesi latini.
Stranamente non esiste la sua applicazione nel mondo anglo-sassone.
Appicazione clinica
La mesoterapia trova ampia indicazione del trattamento del dolore, in particolare per quanto riguarda le patologie tendinee e muscolari, non correlate ad una reumoartropatia infiammatoria.
La tecnica prevede l’utilizzo di soluzioni di farmaci (cocktails) a bassissime dosi e ad alta diluizione (1 a 10cc, 1 a 20cc), da iniettare nel derma corion (o mesoderma).
A questo livello pare possibile, grazie anche all’uso di particolari farmaci vettore e alla stessa diluizione, una riduzione della rapidità di diffusione del farmaco per la via circolatoria generale, favorendone quella ai tessuti sottostanti.
Queste osservazioni hanno avuto nel tempo varie spiegazioni scientifiche, ma il modo nel quale i farmaci inoculati per via mesoterapica giungono nella sede di origine del dolore non è del tutto chiarito.
I farmaci impiegati
I farmaci più utilizzati sono: anestetici, anti-infiammatori, steroidi, vasodilatatori, analgesici, miorilassanti, venotropi anti-edemigeni, trofici.
I cocktails principali prevedono in associazione all’anestetico l’uso di farmaci diversi in base alla patologia:
1) per le patologie tendinee, l’utilizzo in fase acuta di steroidi ed anti-infiammatori e in fase cronica di anti-infiammatori, analgesici, trofici e vasodilatatori;
2) per le patologie muscolari, l’utilizzo di miorilassanti, analgesici e vasodilatatori;
3) per le patologie post-traumatiche, l’utilizzo di trofici, anti-edemigeni o vasodilatatori (rispettivamente in fase acuta o cronica) e analgesici.
Effetti collaterali negativi
Tale tecnica, che presenta rari effetti indesiderati (reazioni allergiche, ecchimosi post-iniettive, sdr. vaso-vagali, arrossamenti cutanei), permette soprattutto di evitare la somministrazione di farmaci per via generale, la loro dispersione in zone non patologiche e i loro effetti collaterali.
Risultati
I risultati ottenuti sono spesso soddisfacenti, anche se non esiste a tutt’oggi una letteratura che risponda in modo adeguato ai criteri della ricerca scientifica.
Conclusioni
Nonostante ciò tale terapia è diffusamente utilizzata in ambito della cura del dolore muscolo-scheletrico, non solo privato, ma anche per alcune specialità del SSN (LEA per trattamenti fisiatrici).
La mia stessa esperienza risulta molto positiva e dico per certo da reumatologo che la gestione dei miei pazienti sarebbe stata sicuramente meno soddisfacente nella cura dei reumatismi extra-articolari, senza la mesoterapia.
Gianniantonio Cassisi
Specialista in Reumatologia
Direttore e Docente principale del Corso di Mesoterapia