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25 ANNI DI AGOPUNTURA

Giampiero Giron
Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia, Università di padova, A.I.R.A.S. – Padova.

Verso la fine degli anni ’70 presso l’Istituto di Anestesiologia e Rianimazione di Padova, allora da me diretto, è nato l’interesse per la riflessoterapia agopunturale correlato soprattutto con la terapia del dolore.
L’indirizzo che ha assunto tale interesse è stato di natura galileiana e meccanicista. Nessuna idea preconcetta, sia in positivo che in negativo, ma soltanto rigorosa verifica sperimentale dell’efficacia delle varie metodiche in molteplici quadri clinici.
Le diverse tecniche riflessoterapiche sono state utilizzate nell’arco degli ultimi 25 anni e si può calcolare che sono stati trattati, nelle diverse sedi afferenti all’Istituto da me diretto, un numero approssimativo di circa 7000 pazienti per un totale di circa 80.000 sedute.
Nell’ambito della suddetta attività di ricerca clinica sono stati organizzati 11 Congressi Nazionali relativi all’applicazione delle metodiche  riflessoterapiche: agopuntura, ozonoterapia, laserterapia, etc. Nel 1988 con il Simposio: “La lombosciatalgia: problemi di eziopatogenesi e terapia” è stata, per la prima volta in Italia, proposta la riflessoterapia come trattamento conservativo nel conflitto disco/radicolare, con un decennio quindi di anticipo su comportamenti cui attualmente, sia ortopedici che neurochirurghi, si attengono routinariamente.
Negli anni ’90 è stato oggetto di particolare interesse un filone di ricerca basato su di un modello sperimentale di infiammazione neurogena: è stato così possibile comparare  tecniche e modalità di stimolazione riflessoterapica fra loro e con l’analgesico narcotico di riferimento: la morfina.
Dal 1994 al 1998 l’Istituto di Anestesiologia e Rianimazione di Padova è stato coinvolto in un progetto di ricerca della Comunità Europea, denominato COST B4, il cui scopo era  indagare l’entità dell’utilizzo delle medicine non convenzionali nei diversi paesi europei aderenti al progetto. Il  progetto di ricerca si è concluso con il Congresso Europeo “Unconventional Medicine at the beginning of the third millennium. Time of integration.” tenuto a Pavia il 4 – 6 giugno 1998, organizzato dal Dott. F.Ceccherelli e dal Dott. R.Casale.
Nel 1986 è nata l’Associazione Italiana per la Ricerca e l’Aggiornamento Scientifico (AIRAS) con un duplice scopo: da un lato finanziare la  ricerca sperimentale e clinica e dall’altro offrire agli   interessati la possibilità di imparare alcune tecniche riflessoterapiche senza l’obbligo di studiare la medicina tradizionale cinese, per quanto concerne l’agopuntura, o altri sistemi empirici non scientifici, per quanto riguarda l’ozonoterapia, la laserterapia, il biofeedback. 
Questa intensa attività nel campo delle medicine non convenzionali promossa, dall’Istituto da me diretto, ha visto il più completo disinteresse da parte della Facoltà Medica Patavina che ha  sempre rigettato in blocco tutto ciò che poteva “odorare” di alternativo.
In realtà, in questa avversione aprioristica e totalizzante, la Facoltà non solo non  si è accorta che esistevano contraddizioni all’interno della galassia dell’alternativo, contraddizioni potenzialmente utili per affermare il primato della medicina scientifica, ma soprattutto ha portato alla compattazione dei cultori delle medicine non convenzionali, dando loro la forza di una lobby economico-politica. Ne è prova la circolare della FNOOMMCEO che prevede per nove (!) medicine non convenzionali una sanatoria per cui possono a pieno titolo esercitarle coloro che abbiano fatto un percorso formativo di sole 200 ore.  Ogni commento al riguardo è superfluo. 

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