Dolore auricolare dovuto a triggerpoint.
Caso Clinico: Dolore Auricolare dovuto a Trigger Point Miofasciale
Introduzione
Il dolore miofasciale è una sindrome dolorosa regionale caratterizzata dalla presenza di punti trigger (TrPs), aree ipersensibili all’interno di una banda tesa del muscolo scheletrico.
La pressione su questi punti, che possono essere spontaneamente inattivi o attivi, è in grado di evocare un dolore riferito a distanza, in un’area non correlata al punto di palpazione.
Parallelamente, il padiglione auricolare funge da vero e proprio microsistema diagnostico e terapeutico, riflettendo le alterazioni patologiche dei visceri e delle strutture somatiche.
Attraverso l’ispezione, la palpazione o la misurazione della resistenza elettrica, è possibile rilevare segni specifici che orientano la diagnosi, anche quando il dolore è la manifestazione clinica predominante.
Anamnesi e Presentazione Clinica
Una collega di 63 anni e professionista sanitaria presso l’Ospedale di Vicenza nel reparto di Malattie Infettive, si è presentata in studio inviata da una giovane collega.
La sintomatologia principale era un dolore, quasi puntorio, persistente e strettamente localizzato al padiglione auricolare, presente da circa sei mesi.
Nonostante il dolore fosse invalidante, i consulti specialistici erano risultati negativi: la paziente era stata visitata da numerosi colleghi ORL e dermatologi dell’Ospedale di Vicenza, i quali non avevano rilevato alcuna patologia di loro competenza.
Approccio Diagnostico Integrato
Al momento della visita valutato dove era presenta il dolore localizzato del padiglione auricolare conoscendo che quell’area è innervata dal nervo auricolare maggiore e conoscendo che le varie mappe auricolari vi rappresentano la muscolatura paravertebrale ed il cingolo scapolare chiedo alla collega di poterla visitare. VediFigura.
1. Rilevamento del Trigger Point
Sebbene il muscolo trapezio non fosse spontaneamente dolente (non dolente a riposo), la palpazione mirata da parte del terapeuta ha immediatamente evocato un intenso dolore localizzato.
2. Diagnosi
La palpazione ha confermato la presenza di un importante trigger point miofasciale.
Abbiamo spiegato alla paziente che il dolore auricolare era, con elevata probabilità, un dolore riferito causato da questa patologia miofasciale e che il trigger point stesso era “spento” (cioè non manifestava dolore spontaneo) vista la sua manifestazione nel padiglione auricolare.
Trattamento e Schema Terapeutico
Abbiamo quindi sottoposto la paziente ad un ciclo di agopuntura somatica mirata al rilascio del trigger point miofasciale.
Protocollo di Agopuntura:
* Punti Selezionati 20GB, 21GB, 15SI, 11LI, 4LI,
* Focus sul Trigger Point: È stata eseguita una stimolazione importante e diretta del Trigger Point, che era localizzato in prossimità del punto 21GB a destra (omolaterale al dolore del padiglione auricolare)
* Frequenza: Inizialmente è stata prevista una seduta a settimana.
* Opzione Terapeutica non Utilizzata: Il terapeuta avrebbe voluto infiltrare il trigger point (un’opzione terapeutica comune per i TrPs), ma la collega non ha dato il consenso.
Evoluzione Clinica e Follow-up
L’evoluzione clinica ha confermato l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento del trigger point sottostante e, di conseguenza, nella risoluzione del dolore riferito all’orecchio:
Prima
Il dolore al padiglione è diminuito di circa il 50% per le successive 48 ore, per poi ripresentarsi.
Seconda
Il dolore è diminuito del 50% per quattro giorni.
Terza
Il dolore è praticamente scomparso.
La paziente ha completato il ciclo previsto di sei sedute con un ottimo beneficio.
Follow-up a Lungo Termine:
A distanza di quattro mesi dall’ultima seduta, il dolore al padiglione auricolare si è ripresentato.
È importante notare che, in questo lasso di tempo e anche durante la ricaduta, la sede del trigger point originale non ha mai manifestato dolore spontaneo, ma solo dolore evocato (alla palpazione).
Con una singola seduta di agopuntura di richiamo, la paziente ha immediatamente riottenuto il benessere del padiglione auricolare, che al momento del follow-up persisteva.
Conclusioni
Questo caso illustra come una conoscenza integrata di Agopuntura Auricolare e Somatica sia stata strategica per aiutare la nostra collega. Infatti non era possibile stimolare e pungere il padiglione auricolare già spontaneamente dolente. D’altra parte il padiglione auricolare mi ha fornito delle importanti informazioni, mediante le quali, in modo rapido, è stato possibile fare la diagnosi e porre in atto un trattamento efficace.