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Studio retrospettivo sulla sicurezza della profondità di puntura degli agopunti dorsali nei bambini.

L’agopuntura è una pratica della medicina tradizionale cinese molto impiegata per il trattamento di svariate patologie nei bambini (dolore, enuresi notturna, nausea e vomito postoperatori, rinite allergica, laringospasmo ecc.).

La tecnica per sua natura è minimamente invasiva tuttavia, qualora venga impiegata in pazienti pediatrici, è necessario porre estrema attenzione alla tecnica stessa. La complicanza più frequente conseguente ad agopuntura in particolare dei punti della porzione superiore del dorso (impiegati per il trattamento di tosse, algie alle spalle e al dorso) è sicuramente il pnx. Nel paziente pediatrico la morfometria delle strutture anatomiche è  significativamente diversa dall’adulto e va conosciuta ai fini di evitare pericolose complicanze.

In letteratura esistono numerosi studi relativi alla profondità di sicurezza dell’agopuntura nell’adulto vivente o nel cadavere, non sono molti invece gli studi condotti su paziente pediatrico. I riferimenti di sicurezza agopunturale, negli scritti classici, sono variabili da testo a testo e gli stessi criteri vengono applicati a tutti i soggetti indipendentemente dalla loro costituzione. In questi testi non vengono però menzionati i bambini. Nella pratica clinica la scelta della profondità della puntura viene basata solitamente sull’esperienza dell’agopuntore e modulata e variata in relazione alla risposta del paziente alla terapia.

Lo scopo di questo lavoro è stato quello di determinare la profondità di sicurezza di puntura nei pazienti pediatrici in rapporto all’età, all’indice di massa corporea (BMI), al sesso ed al peso. Sono state analizzate le immagini relative a TAC toraciche di 319 pazienti (in età comprese tra i 4 e i 18 anni) e sono state misurate direttamente su lastra radiografica le distanze ‘di sicurezza’ di 23 punti del dorso (‘distanza di sicurezza’: distanza misurata tra la cute e pleura – Fig. 1) appartenenti ai meridiani di Vaso Governo (GV), Vescica (BL), vescica (BL), piccolo intestino (SI) e milza (SP). Tali distanze sono poi state messe in relazioni con le variabili citate sopra (sesso, età, BMI, peso).

Risultati: sono state rilevate notevoli e rilevanti differenze nella profondità di sicurezza tra maschi e femmine per i gli agopunti della parte alta del dorso, eccettuati i punti BL 42, BL 44, BL 45, BL 46, GB 21 e SP 21.  Tali distanze sono risultate significativamente correlate alle variabili di età (p< 0,001 – aumentando con la stessa), peso (p ? 0.01 – in lineare aumento con l’aumentare dello stesso) e BMI (p < 0.05 – in modo meno evidente rispetto al peso). Discussione: l’evidenza di una stretta e significativa correlazione tra peso corporeo, età e BMI e distanza minima di sicurezza’ disconosce la validità delle personali o esperienziali valutazioni della stessa e relega questo modus operandi (che definiremo ‘secondo esperienza personale’) a procedura ascientifica, priva di veri fondamenti e pertanto, in ultima analisi, pericolosa.

Dal punto di vista biometrico (e in questo lavoro la dimostrazione è ancora più evidente poiché confrontata con il rilievo radiografico) ad un maggiore BMI e ad un maggior peso corrisponde una distanza cute-pleura maggiore; le bambine o le ragazze presentano una distribuzione del grasso tipicamente ginoide (nella parte inferiore del corpo, dato gradualmente più evidente col progredire della pubertà) rendendo più pericolosa la puntura della parte superiore del torace rispetto alla parte inferiore. Nei maschi questa distanza di sicurezza è maggiore stante la tipica distribuzione androide del grasso sottocutaneo e il relativo maggiore volume muscolare toracico rispetto alle femmine di pari età. Mediamente, anche l’aumento dell’età contribuisce ad un aumento della distanza di sicurezza (maggiore grasso sottocutaneo, maggiore muscolazione ecc.), dato che non viene confermato nell’adulto.

Relativamente al calcolo del BMI, in questo lavoro esso si è rivelato importante della determinazione della distanza ma con meno evidenza del calcolo del peso corporeo che gioca un ruolo preponderante nel determinarla. Conclusioni: la valutazione biometrica o morfologica del soggetto che l’agopuntore deve trattare è uno dei pre-requisiti indispensabili per una buona pratica. L’osservazione della costituzione del soggetto, unità ad una perfetta conoscenza dell’anatomia ed una correlazione di questi dati con l’età del paziente (non dimentichiamo anche i soggetti anziani e con costituzioni ‘asteniche’) ha sicure ricadute in termini di sicurezza abbattendo la percentuale di complicanze.

Safe needling depths of upper back acupoints in children: a retrospective study.
Yi-Chun Ma, Ching-Tien Peng, Yu-Chuen Huang, Hung-Yi Lin, and Jaung-Geng Lin
BMC Complement Altern Med. 2016 Feb 27;16(1):85. doi: 10.1186/s12906-016-1060-x.

A cura di: Mario Biral
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