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Tosse da trigger point.

sternocleidomastoideo, corso, agopuntura, posturologia, mesoterapiaUn caso di tosse incoercibile come manifestazione di sindrome miofasciale dello sternocleidomastoideo.

Introduzione

Viene riportatto un caso di una paziente di 64 anni affetta da circa 9 anni di accessi tosse improvvisa  con sensazione di corpo estraneo nell’area del pilastro tonsillare di sx; la durata del fenomeno era di 4-6 ore, con miglioramento nella masticazione e deglutizione. Tutte le indagini strumentali (TAC collo e torace, RMN cerebrale, gastroscopia, videolaringoscopia, broncoscopia) risultate negative.

Esame obiettivo

All’esame obiettivo si evidenziava una asimmetria dei muscoli sternocleidomastoideo, con quello di sx nettamente più evidente del controlaterale. Alla palpazione il muscolo di sx presentava consistenza aumentata e la presenza di due trigger point nel capo sternale. La palpazione dei trigger point evocava una dolore proiettato alla mandibola e collo.
Si decide di infiltrare i due punti con lidocaina 0.5% 2 ml per punto.

Risultati

Subito dopo l’infiltrazione non si è più manifestata riflesso della tosse per tutto il periodo dell’osservazione e per il giorno successivo. A distanza di 7 gg la paziente ha riferito un notevole miglioramento con tosse di minor durata durante gli accessi e intensità minore. L’obiettività mostrava minore asimmetria dei muscoli sternocleidomastoideo e presenza ancora di un trigger point, l’infiltrazione con anestetico locale ha interrotto nuovamente il riflesso.

Discussione

Uno dei possibili meccanismi per questo riflesso della tosse è da imputare ad una sollecitazione meccanica, da parte della contrattura muscolare persistente e presenza dei trigger point, della branca interna del nervo laringeo superiore che come già descritto [Shin-Young Yim et al Am. J. Phys. Med. Rehabil., Vol. 89, No. 2, February 2010], agisce come branca afferente del riflesso laringeo della tosse. Il trattamento con infiltrazione ha interrotto la stimolazione meccanica irritativa sul nervo con scomparsa dell’innesco per il riflesso.
Una ulteriore conferma al fatto che la sindrome miofasciale può essere responsabile di sintomi sistemici anche non dolorosi.

A cura di: Giuseppe Gagliardi

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