RISCHI DEL PIERCING E DELL’AURICOLOTERAPIA.
Introduzione
L’uso del piercing si è fortemente diffuso già da anni in tutto il mondo. E’ una pratica che ci deriva dalle popolazioni dell’asia che migrando sono arrivate sino a noi. Anche i Romani conoscevano e praticavano il piercing.
Problema topico
Il problema più importante che si incontra in questa pratica è la sterilità della strumentazione per il posizionamento del frammento di metallo e successivamente la cura che la persona mette nella disinfezione della sede almeno sino a completa cicatrizzazione del foro.
Particolarmente delicati sono i piercing della sfera sessuale in cui avvengono dei casi di infezioni sia di grandi labbra sia del glande ed ancora di più dei padiglioni auricolari.
Alcuni casi
Presentiamo qui un modello di stimolazione auricolare chiaramente eccessiva ed un caso di infezione con i metalli ancora impiantati.
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Piercing eccessivo pericoloso Infezione a pelle e cartilagine pericondrite Orecchio a cavolfiore
Pericondrite: il vero pericolo
La cura della pericondrite è una terapia antibiotica sistemica con CIPROFLOXACINA con almeno 500 o 750 mg per due volte al dì. La dosa è commisurata alla gravità dell’infezione auricolare, evento che deve essere stroncato al più presto in quanto l’infiammazione potrebbe erodere la cartilagine.
Rischio per una cura insufficiente
Nel caso sciagurato che la cartilagine auricolare si riassorba ne residua un problema estetico di dimensioni importanti che la letteratura chiama: “orecchio a cavolfiore”. E’ sottinteso che quanto affermato per il piercing si può intendere riferito anche alla pratica dell’agopuntura auricolare in cui a volte succede un sanguinamento ed infezione, soprattutto con l’impiego degli aghi a semipermanenza; ciò comporta maggiormente il rischi di infezione. Sta al medico valutare l’affidabilità del singolo paziente nella cura di una eventuale complicanza.
Agli esecutori del piercing consigliamo di seguire le linee guida per l’esecuzione di tatuaggio e piersing contenute nella circolare sottoriportata.
Linee guida del Ministero della Sanità per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza” (Circolari del Ministero della Sanità n. 2.9/156 del 5.02.1998 e n. 2.8/633 del 16.07.1998).