+39 049 836 4121

Ago per agopuntura: un oscuro caso di dolore anale

Una donna di  75 anni si presentava all’osservazione lamentando episodi di dolore anale intermittente (dolore intenso della durata di alcuni minuti) da 5 mesi. All’ingresso l’obiettività clinica era del tutto negativa così come le indagini ematochimiche e la colonscopia (la paziente lamentava una stipsi divenuta ingravescente nell’ultimo periodo).

Anamnesticamente riferiva di essere stata sottoposta a trattamento agopunturale 5 mesi prima per lombalgia. In assenza di altri rilievi clinici veniva posta diagnosi di proctalgia fugax e la paziente trattata con stimolazione magnetica extracorporea (EMST) ma durante ogni seduta la paziente lamentava esacerbazione del dolore: per tale motivo veniva sottoposta a TAC con il riscontro di un corpo estraneo di densità metallica (di circa 6 mm) localizzato sulla parete posteriore del retto, reperto confermato poi da una successiva eco endoscopia, (Fig. 1 – 2) e identificato come un ago da agopuntura. Veniva quindi consultato un gruppo di chirurghi che controindicavano l’intervento chirurgico di rimozione in quanto non presenti complicanze (ascesso perirettale) e per la possibile morbilità della manovra chirurgica. La paziente veniva quindi trattata con terapia medica conservativa (gabapentin) con conseguente riduzione della sintomatologia algica.

A conclusione va sottolineato che è evenienza rara ma possibile, che, come complicanza della pratica agopunturale, possano rimanere in sede frammenti di ago e che, misconosciuti,  questi possano migrare se il paziente si sottopone a RNM o trattamento EMST.

Lee TH, Lee JS. Acupuncture needle: an obscure cause of anal pain
Korean J Intern Med. 2014 Jan;29(1):130. doi: 10.3904/kjim.2014.29.1.130. Epub 2014 Jan 2.

A cura di: Mario Biral

Per leggere il full text: clicca qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *