+39 049 836 4121

Agopuntura nell’ictus cerebrale ischemico.

Meccanismi della terapia con agopuntura nella riabilitazione dell’ictus ischemico: una revisione della letteratura dei principali studi.

Ictus cerebrale ischemico

Obiettivo

Scopo dello studio è effettuare una revisione della letteratura relativamente ai meccanismi alla base dell’effetto dell’agopuntura sulla riabilitazione in pazienti con esiti di ictus ischemico.

Metodi

Sono stati ricercati in PubMed studi in lingua inglese pubblicati come full text tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015. Le parole chiave sono state “Acupuncture”, “Cerebral Ischemia”, “Effect”, sono stati tuttavia inclusi solamente studi che descrivevano i meccanismi specifici di azione dell’agopuntura, il tipo di stroke ischemico, che prevedevano l’utilizzo esclusivo di agopuntura dopo l’evento acuto, e che citavano gli studi correlati. In tutti gli studi erano utilizzati modelli animali simili, in cui era prevista una occlusione permanente o temporanea, unilaterale o bilaterale di un vaso importante (arteria cerebrale media, carotide interna, esterna o comune). Il trattamento in tutti gli studi veniva effettuato dopo la chiusura dei vasi e consisteva in agopuntura o elettroagopuntura. I punti di agopuntura selezionati sono stati quelli indicati in figura 1, dove è specificata anche la frequenza di utilizzo. I punti più frequentemente utilizzati sono stati GV20, ST36, LI11, GV26, GV14, LI4.

 

Risultati

Sono stati inclusi 40 studi che hanno messo in luce cinque principali meccanismi relativi all’effetto dell’agopuntura nella riabilitazione dello stroke: favorire la neurogenesi e la proliferazione cellulare nel sistema nervoso centrale (in particolare nelle zone neurogeniche nell’adulto e nelle aree ischemiche o contigue), regolazione del flusso sanguigno cerebrale (angiogenesi e modulazione mediatori vasoattivi), azione anti – apoptosi (effetto sulla via intrinseca ed estrinseca), regolazione neuro – chimica (neurotrasmettitori, antiossidanti, sostanze pro- o antinfiammatorie, fattori neurotrofici, substrati metabolici), modulazione del potenziamento a lungo termine e miglioramento della memoria (in particolare a livello dell’ippocampo).
Ciascun punto utilizzato sembra avere delle azioni specifiche a livello del SNC. In particolare, per esempio, GV20 è implicato nell’aumento della dopamina e nella promozione dell’LTP a livello dell’ippocampo, ST36 nel migliorare la funzione cognitiva dell’ippocampo attraverso la via dell’cAMP, nell’avere un effetto antiossidante e antiapoptotico e nel migliorare l’espressione di alcuni mediatori anti – infiammatori.

Conclusioni

L’agopuntura sembra essere una valida terapia che può contribuire nel recupero durante la riabilitazione in pazienti con esiti di ictus ischemico. Ulteriori studi di qualità metodologica elevata possono contribuire a confermare questi risultati.
Spunti per la discussione
Lo studio suggerisce un ruolo importante dell’agopuntura nella riabilitazione post ictus ischemico secondo alcuni meccanismi, in particolare quelli sopra citati. Altre review in letteratura supportano queste conclusioni, in particolare riguardo la neurogenesi. Limiti degli studi considerati sono la differenza tra la clinica del paziente e il contesto sperimentale (studi svolti su ratti in cui l’evento è indotto da un’occlusione di un vaso sanguigno), l’utilizzo di anestesia (che potrebbe influire sull’effetto dell’agopuntura).

Titolo originale: Chavez LM, Huang SS, MacDonald I, Lin JG, Lee YC, Chen YH. Mechanisms of Acupuncture Therapy in Ischemic Stroke Rehabilitation: A Literature Review of Basic Studies. Int J Mol Sci. 2017 Oct 28;18(11)

A cura di: Alessandro Midiri

Per leggere il  full – text: clicca qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *