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Agopuntura auricolare per l’ansia nelle puerpere con neonati pretermine uno studio randomizzato e controllato

Introduzione
Nel mondo, ogni anno, nascono 20 milioni di bambini con basso peso alla nascita. Questi hanno 20 volte più probabilità di morire rispetto a quelli nati a termine. Un modo efficace per ridurre la mortalità in questi bambini è l’allattamento al seno materno. Spesso questi bimbi richiedono cure particolari (incubatrice, tubi respiratori, endovenose, eccetera) per cui la separazione del bambino può influenzare lo stato emotivo della madre e porta a sentimenti negativi come ad esempio l’ansia.

Agopuntura: priorità e sfide L’agopuntura è una tecnica sicura e di facile utilizzo.  Diversamente da molti farmaci allopatici non è tossica e non porta a dipendenza. L’ansia può trovare una buona risposta nell’agopuntura, infatti, la stimolazione degli agopunti porta il rilascio di 4 endo-oppiodi: enkefalina, beta-endorfina, endomorfina e dinorfina.  In letteratura scientifica esistono molte conferme dell’ef-ficacia dell’agopuntura nell’ansia, così come nella depressione e nell’insonnia.  Per la problematica legata all’ipogalattia, esistono studi sull’aumento della produzione del latte. Nessuno studio valuta la somministrazione dell’agopuntura per l’ansia, nelle madri di neonati pretermine durante il periodo di allattamento al seno, situazione che è l’oggetto di questo studio.

Metodi
Ovviamente tutte le partecipanti allo studio sono donne, con bimbi alla nascita con peso inferiore a 1500 gr.  Questa è una randomizzazione bilanciata (1:1), paziente-assessore cieco, a gruppi paralleli, controllato con placebo condotto presso un Ospedale a Londrina, in Brasile.
Procedure di intervento Le pazienti sono state assegnate casualmente a uno dei due gruppi, (AG) agopuntura reale di 14 pazienti e (PG) agopuntura placebo di 15 pazienti. Sono state eseguite sedute settimanali. Sono stati scelti 5 punti: Shenmen, tensione, rilassamento muscolare, ansia1 e 2. I Punti sono stati inseriti e mantenuti sino alla seduta successiva. Inizialmente è stato utilizzato il padiglione auricolare omolaterale alla dominanza e in seguito utilizzato il padiglione controlaterale, così via fino al termine dello studio. Per l’agopuntura reale sono stati utilizzati aghi monouso 1,0 mm x 1,5 mm. Per l’agopuntura placebo è stato utilizzato uno stuzzicadenti per creare la sensazione della puntura dell’ago e poi utilizzati gli stessi aghi, smussati e ripiegati in modo tale da non perforare la pelle e quindi ricoperti con un cerotto microforato beige del tutto identico a quello degli aghi veri.

Risultati
Lo studio è stato condotto dall’agosto 2011 al novembre 2012. L’età delle partecipanti variava dai 16 ai 40 anni. L’età media era di 26,86 anni. Per misurare l’effetto dell’agopuntura auricolare per l’ansia è stata utilizzata la scala STAI (out come primario) e cortisolo salivare per quantificare biochimicamente questa variabile (end point secondario).

Entrambi i gruppi hanno presentato valori medi di STAI-Trait simili AG= 44,57 e PG 44,27; non staticamente significativi (P=0,937.)
Nonostante che il test del cortisolo salivare è stato usato in diversi studi clinici per valutare i livelli d’ansia non è stato considerato in questo studio il gold standard. Per entrambi i gruppi, la misura del cortisolo pre-intervento, erano di 0,13 µg/dL. Confrontando i valori pre e post intervento del cortisolo salivare erano -0,030µg/dL in AG e -0,004 µg/dL in PG statisticamente non significativa (P=0,480).

Discussione
Il valore dello STAI-S è diminuito, anche se non si è trovata alcuna significatività statistica tra i due gruppi. Zhu et al. ha analizzato diversi tipi di dispositivi agopuntura placebo e ha concluso che anche gli aghi smussati (come quelli utilizzati in questo studio) potrebbero indurre una reazione e ottenere il loro effetto terapeutico.

Acupuncture for anxiety in lactating mothers with preterm infants: a randomized controlled trial. Haddad-Rodrigues M, Spanó Nakano AM, Stefanello J, Campos Pereira Silveira RC.  Evid Based Complement Alternat Med. 2013;2013:169 – 184.

A cura di Antonello Lovato
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