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Gli antiossidanti preservano le cellule diminuendo i ROS

radicali liberi, ossidanti, antiossidanti Ceccherelli,Gli antiossidanti inibiscono la senescenza cellulare e preservano la staminalità delle cellule staminali derivate dal tessuto adiposo riducendo la generazione di ROS (specie reattive dell’ossigeno) durante l’espansione in vitro a lungo termine.

Premessa

Le cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo (CSDA) sono candidati promettenti per la medicina rigenerativa. Tuttavia, il passaggio in vitro a lungo termine porta alla perdita di staminalità e alla senescenza cellulare delle CSDA, con conseguente fallimento della terapia basata su CSDA.

Metodi

In questo studio, le CSDA sono state trattate con una bassa dose di antiossidanti ( glutatione ridotto e melatonina) con proprietà anti-invecchiamento e di protezione delle cellule staminali nel passaggio in vitro e sono state attentamente analizzate le funzioni cellulari tra cui la senescenza delle cellule staminali, la migrazione cellulare, il potenziale di differenziazione multidirezionale delle cellule, e il contenuto di SRO.

Risultati

Abbiamo scoperto che il glutatione ridotto e la melatonina potrebbero mantenere le funzioni delle cellule CSDA attraverso la riduzione della senescenza cellulare e la promozione della migrazione cellulare, oltre a preservare la staminalità e il potenziale di differenziazione multidirezionale, inibendo la generazione di ROS durante l’espansione a lungo termine delle CSDA.

Conclusioni

I nostri risultati hanno suggerito che il trattamento antiossidante potrebbe prevenire efficacemente la disfunzione e preservare le funzioni cellulari delle CSDA dopo un passaggio a lungo termine, fornendo una strategia pratica per facilitare la terapia basata sulle CSDA.

Liao N, Shi Y, Zhang C, Zheng Y, Wang Y, Zhao B, Zeng Y, Liu X, Liu J. Antioxidants inhibit cell senescence and preserve stemness of adipose tissue-derived stem cells by reducing ROS generation during long-term in vitro expansion. Stem Cell Res Ther. 2019 Oct 17;10(1):306. doi: 10.1186/s13287-019-1404-9.

A cura di: Francesco Ceccherelli
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