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BASI ANATOMICHE DELLA CONTROLATERALITA

Sergio Galli, Andrea Porzionato
Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Padova

In letteratura è stato evidenziato che lesioni infiammatorie o nervose unilaterali possono produrre alterazioni in strutture indenni controlaterali. Gli effetti controlaterali di infiammazioni unilaterali del ginocchio includono riduzione dell’anabolismo cartilagineo, perdita dei proteoglicani, edema, iperalgesia, ed aumento di peptidi infiammatori, quali le tachichinine, il CGRP ed il neuropeptide Y. Sono state riportate alterazioni neuronali controlaterali a seguito di lesioni nervose unilaterali per neuroni motori, autonomi e sensitivi. Tali alterazioni includono cromatolisi, proliferazione microgliale ed aumento di peptidi quali il CGRP, i peptididerivati dalla pro-opiomelanocortina, le beta-endorfine, la melanotropina, i recettori della bradichinina e la subunità p75 del recettore della neurotrofina. D’altro canto è stato anche riportato che l’anestesia locale controlaterale riduce l’edema infiammatorio in ratti dopo induzione di infiammazione acuta e mononeuropatia. Alcuni autori hanno riportato effetti bilaterali o controlaterali nell’agopuntura unilaterale di regioni non trigeminali. E’ stato riportato che tecniche di agopuntura controlaterale (per esempio la Juci) possono aver successo nel trattamento dell’emiidrosi, della nevralgia posterpetica, del dolore traumatico acuto e dell’emiplegia apoplettica. La tecnica Juci si è dimostrata efficace come l’agopuntura ipsilaterale in uno studio sperimentale sul trattamento del dolore orofacciale nel ratto. 
   
Vari meccanismi sono stati ipotizzati per spiegare le risposte controlaterali. Le alterazioni infiammatorie o neuronali controlaterali possono in parte essere spiegate da fattori circolanti che originano da tessuti infiammati o da terminazioni nervose lesionate. Tuttavia depone contro tale ipotesi la specificità spaziale delle risposte controlaterali. Gli effetti controlaterali mediati dalla agopuntura possono anche essere prodotti da meccanismi analgesici mediati da oppioidi endogeni, dal momento che si sa che gli effetti analgesici dell’agopuntura possono essere prevenuti da antagonisti dei recettori per gli oppioidi.
 
I meccanismi neuronali alla base delle risposte controlaterali implicano l’esistenza di una comunicazione tra nervi lesionati da una parte e neuroni controlaterali. Per le strutture mediane che presentano un’innervazione bilaterale, come per esempio la vescica urinaria, un danno da un lato può produrre alterazioni reattive nelle strutture nervose localizzate controlateralmente. La denervazione di una parte può stimolare anche la proliferazione di terminazioni nervose dei neuroni controlaterali, con conseguenti risposte reattive nei corpi neuronali. Tali fenomeni sono stati riportati per l’innervazione motoria della lingua e dei muscoli extraoculari, per l’innervazione autonomica della vescica e della ghiandola pineale e per l’innervazione sensitiva dei nervi trigemini, vaghi e spinali.
 
Un altro meccanismo neurale delle risposte controlaterali implica la trasmissione del segnale a neuroni omonimi controlaterali attraverso il sistema nervoso centrale. Tale trasmissione può essere mediata dalla sovrapposizione centrale dei dendriti dei motoneuroni o delle terminazioni dei neuroni sensitivi o può implicare la presenza di interneuroni commissurali. Sono stati identificati neuroni della sostanza gelatinosa che proiettano su neuroni controlaterali della sostanza gelatinosa attraverso la commissura dorsale. Alcuni autori hanno confermato queste connessioni ed hanno anche identificato proiezioni alla porzione ventrale del nucleo proprio. Con il cresil violetto acetato, il cosiddetto metodo di Fink-Heimer, sono state individuate anche connessioni tra le lamine III-IV dei corni dorsali di destra e di sinistra.
 
Studi funzionali hanno mostrato risposte di neuroni della porzione superficiale del corno dorsale in seguito a stimolazione elettrica di fibre afferenti primarie controlaterali. Alcuni neuronimostravano un campo ricettivo controlaterale perfettamente corrispondente a quello omolaterale. In particolare alcuni neuroni nel corno dorsale sono inibiti da stimolazioni dolorifiche del campo ricettivo controlaterale omonimo. Inoltre sono state riportate proiezioni dalle aree trigeminali a neuroni ipsi e controlaterali. I nuclei trigeminali ricevono fibre afferenti anche dalle estremità superiori.
 
E’ stato altresì suggerito che le risposte all’agopuntura controlaterale possano anche essere spiegata, almeno in parte, con la azione del cosiddetto controllo inibitorio diffuso degli stimoli dolorifici. Tale fenomeno si riferisce all’inibizione di neuroni del midollo spinale e dei nuclei trigeminali da parte di stimoli dolorifici applicati in territori distanti dai campi ricettivi dei neuroni inibiti. Un’ulteriore spiegazione per gli effetti controlaterali dell’agopuntura unilaterale può altresì risiedere sul coinvolgimento di centri superiori, dal momento che l’agopuntura unilaterale mostra modulazione bilaterale delle strutture subcorticali e corticali. 

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