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COMPLEMENTARIETA’ DELL’AGOPUNTURA NEL TRATTAMENTO DI DUE CASI DI DOLORE NEUROPATICO DA ARTO FANTASMA E MONCONE DOLOROSO

Nel mese di Agosto 2015 presso i nostri ambulatori di terapia antalgica si sono presentati a distanza di una settimana due pazienti affetti da esiti dolorosi post amputativi all’arto inf sx di entrambi i pazienti. Trattasi di due maschi rispettivamente di 40 aa e di 67 aa amputati in seguito ad incidente stradale , mentre nel secondo caso in seguito a esiti severi di vasculopatia diabetica. Entrambi i pazienti erano già sottoposti a terapia con pregabalin a dosaggio di 75 mgr x 2/die, il paziente con esiti diabetici oltre a quanto citato utilizzava anti diabetici orali ed insulina, nella ferita del moncone doloroso applicava lidocaina cerotto al 5% per 12 ore giornaliere.
La stessa applicazione era stata eseguita in precedenza anche nel paziente “giovane” con esiti di trauma stradale senza alcun beneficio in questo caso.
La VAS media giornaliera era rispettivamente di 6-7/10 e di 8/10 nel paziente con esiti stradali ed in quello con esiti di neuro-vasculopatia diabetica. In entrambi i casi la sintomatologia dolorosa si riferiva sia al moncone, che alla parte di arto mancante.
Erano associate manifestazioni di disestesia in entrabi i casi in prossimità delle ferite chirurgiche del moncone. Nel paziente con esiti post-traumatici non vi erano in anamnesi altre note di degna importanza, il paziente di 67aa in anamnesi presentava safenectomia bilaterale, resezione intestinale per neoformazione. La media delle assunzioni antalgiche giornaliere erano per entrambi i pazienti variabili da 2 a 6 volte al die, i farmaci utilizzati per i picchi di dolore erano paracetamolo, fans, in qualche caso veniva utilizzato un oppiaceo sublinguale nonostante non ci fosse una terapia “di base” impostata con questa categoria di antalgici. Alla terapia farmacologica, che non è stata volutamente cambiata, è stata associata dopo consenso informato dei pazienti, un ciclo di elettroagopuntura contro-laterale alla lesione. In entrambi i pazienti sono stati utilizzati i seguenti punti di agopuntura: 3LV, 62BL, 6KI, 6 e 9 MP,34VB, 36ST, 8LV, tutti elettrostimolati a 2 Hz di frequenza ed intensità sino allo stimolo epicritico del dolore. Nell’arto superiore omolaterale sono stati infissi 3IT e 6 PC non elettrostimolati, bensi stimolati manualmente ogni 5 min. La durata delle sedute è stata di 25 min. Il totale delle stesse sedute è stata di 10 sedute con cadenza settimanale. Alla fine del ciclo terapeutico la VAS media giornaliera si è attestata a 2/10 e 4/10 rispettivamente nel paziente con esiti da incidente stradale ed nel paziente con storia di vascolopatia diabetica; la somministrazione giornaliera degli antalgici è stata praticamente più che dimezzata in entrambi i casi e non si è più utilizzato oppiaceo di alcun tipo. Questa, anche se esigua esperienza clinica, ci pone di fronte per l’ennesima volta, alla potenzialità della elettrostimolazione agopunturale soprattutto se eseguita in associazione con farmaci ad azione centrale.

A cura di: Gianluca Corsi

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