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DALLE SPIAGGE TAILANDESI

Così per evitare che il nostro direttore ci scriva per ricordarci delle “news” vi scrivo dal sole ( e dalle piogge ) della Tailandia. Veniamo al punto. In medicina cinese classica si parla molto de ” aggressione del fegato al polmone” . Questa si può manifestare con tosse (la tosse cronica secondo i classici può dipendere da qualsiasi dei 5 organi), dolori muscolari ( di pertinenza del fegato), asma ( di pertinenza di entrambi gli organi), cefalea (prevalenza di fegato) ed altro ancora. Ma detto e posto che la diagnosi sia fatta attraverso i polsi l analisi di questi sintomi non ci permette di comprendere molto. Allora dobbiamo fermare la nostra attenzione. Il polmone è l’organo del ” qui e ora”, del presente. È evidente che dobbiamo respirare ora. Nel capitolo 8 del Su Wen (il testo classico della medicina cinese) è descritto come l organo primo ministro. In questo modo è stabilita la ” superiorità” del polmone – presente rispetto a qualsiasi altra funzione (ovviamente a parte il Cuore che è l imperatore). Il fegato invece è molto più in rapporto al tempo. Fra le sue molte funzioni vi è la memoria, l’intuizione, la leggerezza nella vita. Vi sono anche – ovviamente- molte funzioni riconducibili al fegato della medicina occidentale. Ritorniamo al punto iniziale: quando inizia l’aggressione del fegato al polmone?  Quando un soggetto vive di ricordi (fegato), di aspettative di futuro (fegato) …. Ovviamente quando questi soppravanzano la capacità di “vivere nel presente”. Esiste anche una “sindrome ” quasi opposta: la sovradominazione del polmone sul fegato. Questa si verifica quando la “rigidità” del polmone blocca la leggerezza del fegato. In poche parole si tratta di quei soggetti “spara sentenze” che annientano la fantasia l’intuizione e la leggerezza del fegato. In entrambi i casi sono importanti punti che stimolano il “Li” cioè la capacità di ritrovare il Principio su cui una funzione organo è costruita : 1 – 4 -13 fegato e 3-6 polmone

A cura di: Maurizio Corradin

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