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DOLORE DA DEAFFRENTAZIONE IN ESITI DI ICTUS CEREBRI

Viene alla mia osservazione una paziente che nel marzo 1999 ha presentato infarto del miocardio trattato con angioplastica e nel novembre dello stesso anno ictus ischemico temporale e nucleare sx con emiplegia dx e afasia.

Ha una lunga serie di ricoveri ospedalieri con:
-intervento di rivascolarizzazione cerebrale mediante tromboendoarteriectomia carotide int.dx e posizionamento di un patch nel marzo del 2000.
-intervento di osteosintesi per frattura del collo del femore. Frattura del bacino e della 1 vertebra lombare.
-ricoveri multipli per emorragie gastroenterologiche e per riabilitazione motoria.
La paziente presenta un intenso dolore in tutta la parte deafferentata (dx) con focalizzazione alla spalla ed al ginocchio. Anche la parte sx, non deafferentata, presenta dolore al medesimo livello: spalla e ginocchio.

Il dolore è di difficile misurazione vista la difficoltà della paziente ad esprimersi chiaramente. Viste le sue condizioni generali, la paziente assumeva solamente terapia antiipertensiva ed antiaggregante, ma nessuna analgesico, ne’ antiinfiammatorio ne’ di tipo centrale.

Inizio il trattamento agopunturale con i seguenti punti: 4 LI connesso all’ 11 LI connesso al 16 LI, 36 St connesso al 38 St, stimolazione a bassa frequenza (2 Hz), puntura profonda, 1 stimolazione manuale all’infissione per 10”.

La stimolazione era SOLO CONTROLATERA-LE. Dalla seconda seduta ho aggiunto anche  Inn Trang (extra 1 del capo) connesso con il 20 GV; puntura superficiale, ago posto quasi parallelo alla cute, infisso per circa 3 mm, elettrostimolazione ad alta frequenza (100 Hz). La seduta durava 30 minuti. Ho introdotto 2 capsule di iperico al mattino.
La paziente ha effettuato 4 sedute, due volte a settimana per due settimane e poi una seduta dopo 1 settimana ed una seduta dopo 15 giorni.

Da subito a mostrato segni di  miglioramento, alla terza seduta il dolore era quasi scomparso. A fine terapia il dolore era trascurabile e, a tre mesi dalla fine della seduta la paziente è ancora contenta del risultato.

A cura di:Francesco Ceccherelli

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