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LA MEDICINA ALTERNATIVA (riflessione 8)

Nel 1993, durante lo svolgimento del progetto di ricerca COST B4, a cui ho partecipato come responsabile per l’Italia, in una riunione plenaria della commissione abbiamo coniato il termina “MEDICINA NON CONVENZIONALE” con cui sostituire il termine “MEDICINA ALTERNATIVA”, decisione squisitamente di politica culturale caldamente voluta dai colleghi germanici, olandesi, belgi e finlandesi.

La medicina alternativa è definita come quell’insieme di tecniche terapeutiche non ancora sufficientemente conosciute dal punto di vista del meccanismo d’azione e soprattutto dell’ efficacia terapeutica.

Per cui non sono collocate all’interno della Medicina Ufficiale o accademica, ovvero quell’insieme di teorie di conoscenza e di pratica che viene trasmessa nel corso degli studi universitari.

Si passa da etnomedicine come la Medicina Ayurvedica, lo sciamanesimo o la Medicina Tradizionale Cinese, a terapie messe a punto due secoli or sono come il mesmerismo e l’omeopatia ed infine tecniche che datano non più di 30 anni, come la laserterapia a bassa potenza.

Se volessimo considerare anche lo sviluppo scientifico all’interno di tale dinamica, ogni farmaco che viene messo a punto passa una fase sperimentale, in cui viene considerato una “terapia non convenzionale”.

La sperimentazione a cui viene sottoposto ogni farmaco prima del suo impiego di massa mira ad accertare oltre alle caratteristiche chimiche, biochimiche e farmacologiche di una sostanza, la sua efficacia in un determinato processo morboso e, soprattutto, delineare con la massima chiarezza gli eventuali danni provocati da tale principio farmacologico.

Vi sono inoltre delle tecniche terapeutiche che vengono considerate dai praticanti delle vere e proprie Medicine “altre”, ovvero il cui sviluppo e impianto teorico si è diversificato dalla medicina scientifico

Cosa si intende per medicina alternativa

E’ una medicina che si basa su una visione biologica vitalistica (1)

o olistica(2) e non certamente meccanicista.

Si basa su una patologia generale, una fisiologia, una clinica medica ed una terapia del tutto slegate dalla Medicina Scientifica.
Un perfetto esempio di ciò è l’agopuntura tradizionale cinese:

1)anatomia alternativa

Descrive con dovizia di particolari i meridiani, il loro tragitto, le loro intersezioni etc… assolutamente nulla di dimostrabile.
 

 

2]  Patologia generale alternativa

“L’elemento fondamentale che regola e coordina le funzioni di visceri ed organi è l’energia (Chi); l’energia ha diverse origini (ancestrale, nutrizionale, respiratoria etc.) e può essere inn o yang. L’energia circola in dei canali superficiali chiamati meridiani collegati agli organi ed ai visceri interni……….”

3]  Fisiologia alternativa

“L’energia che circola nei meridiani non è nella medesima quantità e qualità in tutti i meridiani nello stesso momento; ogni due ore ha un picco di magnitudo all’interni di un meridiano. La successione dei meridiani è ben predeterminata e lo stato di benessere dipende dal rispetto di questa circolazione quali-quantitativa dell’energia.

4]  Clinica Medica alternativa

“Ogni alterazione della qualità (inn o yang) e della quantità di energia all’interno di uno o più meridiani provoca malessere, dolore e malattia. L’alterazione dell’energia dei meridiani permette alle energie perverse di invadere l’interno del corpo e ciò può peggiorare le condizioni di salute dell’organismo…….”

5]  Terapia alternativa

Quando si è di fronte ad uno squilibrio quali-quantitativo dell’energia in uno o più meridiani, pungendo quel determinato punto, si apre un vaso collaterale che permette, o all’energia in eccesso di defluire in un altro meridiano o all’energia in difetto di essere aumentata.

Come si vede, la struttura fondamentale di questa “Medicina” non ha nessuna categoria di origine scientifica, che possa, quindi, essere anche minimamente dimostrata o criticata.

Anche la Medicina tradizionale cinese in qualche modo cerca di spiegare la realtà, ed al suo interno vi è sicuramente qualche elemento di verità.

Questi però non possono essere ne’ dimostrati ne’ valorizzati in quanto facenti parte di un corpus che è del tutto avulso dalle basi stesse di ogni considerazione scientifica: basi chimico-fisiche dei processi biologici, basi fisiologiche della vita e fisiopatologiche delle malattie, basi anatomo-patologiche, cliniche e terapeutiche.

I medici alternativi si sentono osteggiati o assediati culturalmente dai colleghi e dall’accademia che critica a fondo questo atteggiamento oscurantista che si rifugia agli albori della medcina prigioniero dell’empiria più totale.

A cura di: Francesco Ceccherelli

                                                               continua..

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