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LA TERAPIA ANTIDEPRESSIVA SECONDO I CLASSICI

Il Ling Shu (“perno spirituale” “perno dell’ anima) è il testo classico della medicina cinese. In un suo capitolo Cap. 28) dice: “la tristezza (il dolore) e la preoccupazione agitano il Cuore; questo affligge il canale ancestrale (meridiani straordinari) ed il percorso dei fluidi che si manifesta con scolo nasale e lacrime. Quando il vaso ancestrale è esausto l’essenza non può più scorrere”.
In alcuni versioni di questo classico si aggiungono i punti di trattamento: BL 10 e GB3.
In realtà secondo il mio maestro di Medicina cinese classica (Jeffry Yuen) i “libri canonici” attraverso i punti indicano un ragionamento fisiopatologico più che una semplice ricetta.
Ad esempio con BL 10 si indica la necessità di “aprire gli orifizi” che è una espressione per dire “attivare gli organi di senso” (e BL 10 – Tian Zhu li attiva tutti). Poi come punto dei meridiano della vescica indica un rapporto con i Reni che sono deputati alla escrezione dei liquidi.
L’altro punto indicato GB3 – Shang Guan (cancello superiore) fa riferimento al nome antico di questo punto che era Zhu Ke (ospite ed invitato). Mentre con Ospite si indica l’immagine di qualcuno che gestisce la propria vita con Invitato si suggerisce qualcuno o “qualcosa” che distrugge l’equilibrio dell’ Ospite. Bisogna ricordare che la Vescica Biliare – per questa filosofia medica – porta in se l’ idea del rinnovamento. E per la medicina cinese molta depressione è legata alla paura del rinnovamento. Per comprendere la “ricetta” è necessario ricordare che la “paura” dei classici (che per molti aspetti è equivalente allo stress del mondo odierno) è proprio legata alla vescica biliare..
Quindi questa ricetta (10 BL – 3 VB) non è da prendere alla lettera ma piuttosto è da considerare un riassunto della fisiopatologia.
Quindi in sintesi se volessimo trattare la depressione (tristezza) con un trattamento classico dovremmo utilizzare
8 P o 5 P (in moxa) se la tristezza (che per la medicina cinese è legata al polmone) è “interna” e non legata al una “alterazione stagionale” (in questo caso si dovrebbe usare 11 Lu o 10 Lu).
Poi un punto del collo che aiuta (assieme al precedente) ad aprire gli orifizi (gli organi di senso): 18 GI ( ma si potrebbe trattare anche il 17 GI o il 9 Vescica).
Infine bisogna trattare i liquidi .
Si utilizza:
TR2 – Ye men (porta dei liquidi) se i liquidi sono prodotti ma non distribuiti (la lingua è secca ma patinata)
SI 3 – Hou Xi (torrente posteriore) se i liquidi non vengono divisi in “puri e non puri (la lingua ha una patina molto spessa o appiccicosa)
ST 42 – Chang Yang se i liquidi non vengono prodotti (non vi è patina nella lingua).
Questo esempio per sottolineare quanto sia essenziale, leggendo i classici della medicina cinese, avere un Maestro che permetta di comprendere la filosofia che sta “sotto” le parole (ed i punti) descritti.

A cura di: Maurizio Corradin

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