Mesoterapia nel tunnel carpale: Caso Clinico
CASO CLINICO: MESOTERAPIA NEL TUNNEL CARPALE
M.R., femmina, circa 50 aa; riferisce da qualche mese parestesie con formicolio alle dita ( 2°, 3°, 4°) con lievi algie alla mano dx, quasi unicamente di notte, anche intense.
Esame obiettivo
Buona mobilità del polso dx, senza limitazioni; non segni di radicolite cervicale; positivo il test di compressione all’altezza del tunnel carpale.
EMG positivo per sofferenza di media entità del nervo mediano.
Diagnosi: “sdr. del tunnel carpale a dx”
È una patologia estremamente diffusa, di frequente osservazione, presente a tutte le età, non esclusivamente correlabile ad attività lavorativa.
Ha caratteristiche cliniche che ne permettono una facile diagnosi già alla valutazione anamnestico-obiettiva.
È causata dalla compressione del nervo mediano nel passaggio ventrale al polso al di sotto del ligamento trasverso carpale.
Il dolore si accompagna quasi costantemente a parestesie nel territorio del nervo mediano, quindi di regola non al 5° dito (n. ulnare).
Dolore e parestesie sono tipici nelle prime ore del mattino, rare e nelle forme più severe diurni; generalmente il paziente riferisce una rapida risoluzione con la mobilizzazione veloce della mano
Trattamento con mesoterapia
1^seduta
LIDOCAINA f 2% ½ cc, BETAMETASONE FOSFATO f 4mg ½ cc, PIROXICAM f ½ cc, MESOGLICANO ½ f diluiti in fisiologica a 5 cc
2^ seduta
miscela invariata; discreto miglioramento del dolore
3^seduta
ulteriore miglioramento per il dolore;
si modifica la miscela con LIDOCAINA f 2% ½ cc, PENTOSSIFILLINA f ½ cc, BETAMETASONE FOSFATO f 1.5mg ½ cc, PIROXICAM f ½ cc, MESOGLICANO ½ f diluiti in fisiologica a 5 cc
4^ seduta
stabile il miglioramento ottenuto, anche se non completo
A fine terapia la paziente riferisce di non aver più avuto dolore, permanendo il disturbo parestesico, soprattutto notturno, confermato nel tempo ad un controllo con il formicolio e le parestesie alle dita, presenti ma ben tollerabili.
A cura di:
Gianniantonio Cassisi