Neuromodulazione nella sindrome dell’ intestino irritabile.
Introduzione
La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo dell’interazione intestino-cervello caratterizzato da dolore/fastidio addominale accompagnato da alterazioni della motilità intestinale.
La sua patogenesi coinvolge l’interazione di molteplici fattori, tra cui anomalie dell’asse intestino-cervello, disbiosi del microbiota intestinale e ipersensibilità viscerale.
Trattamento
Le strategie di trattamento tradizionali si concentrano principalmente sul sollievo sintomatico, che presenta limitazioni quali un’insufficiente efficacia e significativi effetti collaterali.
Le tecniche di neuromodulazione, come modalità di trattamento emergente, modulano il sistema nervoso centrale o periferico attraverso mezzi elettrici ed elettromagnetici, agendo su vie chiave dell’asse intestino-cervello.
Meccanismo d’azione
Queste tecniche possono regolare la motilità intestinale e sopprimere le risposte infiammatorie, alleviando così i sintomi dell’IBS.
Attualmente, diverse tecniche sono ampiamente utilizzate, tra cui l’elettroagopuntura (EA), la stimolazione del nervo sacrale (SNS), la stimolazione transcutanea del nervo vago auricolare (taVNS) e la stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS).
Conclusioni
Numerosi studi clinici ne hanno confermato l’efficacia nell’alleviare il dolore addominale, migliorare la disfunzione intestinale e la qualità della vita.
Tuttavia, permangono problematiche quali significative differenze individuali e dati insufficienti sull’efficacia a lungo termine.
La ricerca futura dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo di piani di trattamento personalizzati, sull’esplorazione di strategie di terapia combinata e sull’innovazione tecnologica per migliorarne ulteriormente il valore clinico.
Zhang Y, Gao L, Zhang X, Sun W, Wang M, Zhang T and Wang X (2026)
Application of neuromodulation techniques in irritable bowel syndrome.
Front. Neurosci. 20:1792685. doi: 10.3389/fnins.2026.1792685