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NEURONI SPECCHIO UN APPROCCIO NEUROLOGICO ALLEMPATIA

Noi esseri umani siamo una specie squisitamente sociale. La nostra sopravvivenza ed il successo personali dipendono dalla nostra capacità di svilupparci e migliorarci attraversando complesse situazioni relazionali. Ma come riusciamo a comprendere emozioni, intenzioni, comportamenti altrui? Quali sono i meccanismi neurologici  sottostanti a queste capacità? Gli autori di questo articolo parlano del meccanismo neurale (detto meccanismo a specchio)  che consente agli individui di comprendere il significato delle azioni svolte da altre persone, le loro intenzioni e le loro emozioni, grazie all’attivazione di una rappresentazione interna di codifica motoria delle azioni ed emozioni osservate.
Gli autori dimostrano che il “meccanismo a specchio” per le azioni chiamate “fredde” (quelle che sono prive di contenuti emotivi), è situato nel circuito corticale fronto-parietale. I circuiti neurali presenti in questa zona si attivano sia quando noi effettuiamo un’azione sia quando osserviamo un’altra persona compiere la medesima azione. La loro attività permette all’osservatore di capire “il cosa”, “il senso” di un’azione.  
Viene inoltre spiegato che l’organizzazione “a catena” degli atti motori contemporaneamente all’attivazione di circuiti neurali mirror,  permettono all’osservatore di capire le intenzioni che stanno alla base di un’azione (il “perché” di un’azione), proprio osservando il primo atto motorio di  una determinata azione.
Infine, sono discussi dei dati recenti che dimostrano che il meccanismo dei neuroni a specchio è localizzato anche in altri centri, come nell’insula, dove consente all’osservatore di comprendere le emozioni degli altri individui. Gli autori concludono il loro lavoro chiedendosi se, aumentando la conoscenza di queste evidenze biologiche, sarà possibile fare inferenze sul comportamento morale delle persone.

Commento: per chiunque svolga un lavoro di cura sviluppare capacità empatiche può essere di grande vantaggio poiché potrebbe permettere di cogliere i vissuti emotivi dei pazienti, (oltre la comunicazione verbale) rispetto  alla compliance terapeutica ed ai percorsi di cura proposti. Gli autori dello studio si chiedono anche se i neuroni specchio possano essere  implicati nello sviluppo di comportamenti altruistici proprio perchè permettono di sentire ciò che l’altro sta attraversando.

Mirror neuron: a neurological approach to empathyG.Rizzolatti; L.Craighero; Changeux et al. “Neurobiology of Human Values”  Springer-Verlag Berlin Heidelberg, 2005
A cura di:Valentina Cincotto

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