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Sicurezza dell’agopuntura durante la gravidanza: review sistematica.

La gravidanza è una condizione che, in linea di principio, sconsiglia l’uso di farmaci. In tale ottica il possibile impiego di terapie ‘alternative’ a quella farmacologica può rappresentare una valida alternativa.

L’evidenza dell’efficacia dell’agopuntura in svariate condizioni patologiche e il suo sempre più frequente utilizzo anche in donne gravide impone una disamina anche dei suoi possibili effetti collaterali sulla gravidanza stessa ai fini di determinare indicazioni e limiti della sua applicabilità. A tale scopo è stata condotta una ricerca su vari database.

Il numero totale di lavori che includevano le parole ‘gravidanza, ‘agopuntura’, ‘moxibustione e ‘moxa’ erano 2017 che, dopo accurata selezione, si sono ridotti a 105 articoli (soddisfacenti i criteri inclusivi-esclusivi scelti). I lavori riguardavano studi condotti in vari paesi: Stati Uniti, Corea, Brasile, Inghilterra, Spagna, Svizzera, Cina, Italia, Australia e Svezia.

Il sintomo più frequente per il quale l’agopuntura è stata impiegata è risultato essere il dolore lombare e/o pelvico seguito dalla malposizione fetale; altre impieghi dell’agopuntura hanno riguardato la nausea ed il vomito gravidico, cefalea tensiva, la dispepsia, l’insonnia, l’epicondilite ecc. La tecnica più usata è stata l’agopuntura manuale seguita dalla moxibustione per la cura della malposizione fetale quindi l’elettroagopuntura, l’auricoloterapia e la farmacopuntura con veleno d’ape per il trattamento dell’epicondilite. Il numero di sedute e risultato variabile tra 2 a 40 (somministrate tra i 5 giorni e le 8 settimane).

Il numero di eventi avversi riportati stato di 429 (in 27 report) di cui 322 ‘lievi ‘, sei ‘moderati’, 99 ‘severi’, 2 ‘mortali’ e 2 non definiti per mancanza di dati (tra questi solo 144 si sono potuti definire certamente correlati all’agopuntura e non comprendevano i casi di morte e i casi definiti ‘severi’) su un totale di 22283 sedute agopunturale e con una incidenza quindi di 1,9 % (1,3 % su casi certamente correlati all’agopuntura). Il lavoro in questione dimostra pertanto che in linea di massima gli effetti avversi dell’agopuntura in donna gravida sono in genere lievi e temporanei, rari gli effetti definiti ‘gravi’ e sono in linea con gli effetti causati dalla metodica nella popolazione in generale. Persiste ancora la controversia sui cosiddetti ‘punti proibiti’ da non usarsi in donna gravida (LI 4, SP 6 o i punti in sede sacrale) anche se dati sperimentali non ne dimostrerebbero la reale pericolosità.

In conclusione, anche se il presente studio dimostrerebbe la sostanziale innocuità del trattamento agopunturale in donne gravide, è tuttavia consigliabile un atteggiamento di cauta prudenza nel trattamento in gravidanza.

Park J, Sohn Y, White AR, Lee H., The safety of acupuncture during pregnancy: a systematic review.Acupunct Med. 2014 Jun;32(3):257-66.

A cura di: Mario Biral
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