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SINDROME MIOFASCIALE CRONICA LOMBARE IN SCOLIOSI IMPORTANTE

Paziente di sesso femminile, di anni 61 arriva alla nostra osservazione nel dicembre del 2005 per un dolore recidivante alla zona lombare ed alla coscia sx che dura dal 2002 e che si esacerba con il movimento. La modalità di esordio è acuta, spontanea senza causa apparente, e si manifesta più volte all’anno.

L’esame obbiettivo dimostra: riflessi normali, stato di contrattura dei mm lombari ed alcuni trigger points inscritti nel muscolo quadrato dei lombi (Fig.1) di sx che provocava un dolore all’ala iliaca, sia una sensazione di chiodo gluteo sx sia un dolore proiettato in zona trocanterica sx (Fig 2).

Fig.1 - Rappresentazione schematica del muscolo quadrato dei lombi
Fig.1 – Rappresentazione schematica del muscolo quadrato dei lombi
Fig. 2-Rappresentazione delle zone di dolore proiettato dai trigger points del
Fig. 2-Rappresentazione delle zone di dolore proiettato dai trigger points del muscolo quadrato dei lombi.

Una Rx grafia eseguita sotto carico della colonna, bacino ed arti inferiori dimostra:

-leggermente ridotto il trofismo calcare osseo. Marcata rotoscoliosi ad S italica dorso-lombare con curve a breve raggio; rotazione omolaterale destra dei metameri dorsali inferiori e sinistra dei corpi lombari. Modesto slivellamento delle spalle e ala iliaca dx più alta della sx di circa 8 mm (Fig 3 – 4 – 5). Asimmetria delle ale iliache con rotazione del bacino. Diffuse alterazioni spondiloartrosiche. Lieve valgismo ginocchio dx.

Fig.3 - Rx colonna in toto sotto carico.
Fig.3 – Rx colonna in toto sotto carico.
Fig.4 - Particolare ingrandito della colonna in cui si vede la misurazione dell’angolo di Cobb che risulta di 58°.
Fig.4 – Particolare ingrandito della colonna.
Fig.5 - Rx bacino ed arti inferiori; notare il lieve valgismo del ginocchio dx.
Fig.5 – Rx bacino ed arti inferiori; notare il lieve valgismo del ginocchio dx.

La valutazione del dolore eseguita con il Mc Gill Pain Questionnaire risulta di 13 parole con score totale di 32. La VAS di Scott-Huskisson risulta di 68.

Viene sottoposta ad un ciclo di agopuntura somatica con sedute settimanali utilizzando i seguenti punti:

BL 62 – SI 3 – tre trigger points lombari in cui vengono infissi aghi 72/40 della Sedatelec ®.

L’ infissione è profonda muscolare e gli aghi vengono stimolati mediante rotazione dx/sx per circa 20”, sino alla soglia di tolleranza al dolore, ogni 5 minuti.

Nel marzo 2006 la paziente conclude il ciclo di 8 sedute con un risultato giudicato da lei buono, un dolore, valutato al Mc Gill, ridotto a 6 parole e total score di 16 ed una VAS di 30.

Nel settembre 2006 nuova recidiva di lombalgia acuta con sindrome miofasciale curata per due settimane con etoricoxib da 90 mg, i cp/die ed un miorilassante: tizanidina,4 mg , 1 cp/die.La paziente migliora ma in ottobre presenta una nuova recidiva del medesimo dolore che scompare dopo una cura farmacologia di 1 settimana.

Nel gennaio 2007 viene sottoposta a visita posturale ed a riprogrammazione posturale globale secondo Bricot.

Viene riscontartio un piano scapolare anteriore con freccia cervicale di 9 cm e lombare di 4 cm, bacino leggermente più alto a dx ed anteriore a sx di due cm; marcia sul posto: gira a dx di 45°, exoforia occhio di dx ed esoforia occhio sx. notevole ipoconvergenza bilaterale; piedi disarmonici: dx varo e sx valgo.

Vengono posizionate solette secondo Bricot SBS, collirio e magnete all’esterno dell’occhio non dominante. Alla fine della riprogrammazione di prova la freccia cervicale si è ridotta a 7 cm ed il bacino non è più ruotato.

Vengono prescritti esercizi ortottici: 5 minuti due volte al giorno consistenti in: -cerchi grandi, cerchi piccoli e spostamento di una mira: lontano/vicino.

Già al primo controllo dopo 45 giorni il dolore appare diminuito a 10 sulla VAS; dopo ulteriori 45 giorni alla marcia sul posto la paziente gira a dx di soli 10° Nell’anno e mezzo successivo il dolore alla zona lombare diviene leggero ed episodico solamente in caso di affaticamento.

La paziente è soddisfatta.

La radiografia di controllo dopo 12 mesi ha evidenziato un quadro non modificato: la scoliosi non è progredita.

A cura di: Francesco Ceccherelli

7 thoughts on “SINDROME MIOFASCIALE CRONICA LOMBARE IN SCOLIOSI IMPORTANTE

  1. Cara Anna Maria,
    la paziente, il cui caso è stato illustrato sopra, non è stata trattata cone mesoterapia bensì con la riprogrammazione posturale globale e precedentemente con agopuntura.
    Qualsiasi tecnica analgesica o stimoloterapia o farmacoterapia non è in grado di ristrutturare la postura e quidi nemmeno l’ozonoterapia.
    Ovvero, tutte le tecnich sevono ma con risultati di breve durata.

  2. Conosco un pò la riprogrammazione posturale globale, ma dubito che tale metodica sia veramente in grado di “ristrutturare la postura” in una persona di 61 anni, che, a quanto sembra, ha una scoliosi molto strutturata. Le cosiddette sindromi miofasciali possono essere trattate con tante modalità,( ne sono state descritte circa un centinaio) comprese quelle sopra menzionate precedentemente. Molte volte o spontaneamente si ottengono miglioramenti, ma non è facile stabilire un certo principio di causa (terapia) effetto (miglioramento).
    Comunque ogni contributo scientifico in questo complesso settore è positivo.
    Volevo chiedere: lo stato psichico della paziente faceva intravedere forme di ansia-depressione associati alla sintomatologia descritta?- Grazie. Silvio Bonifacci

  3. Quanto afferma il collega Bonifaci risponde a verità: il dolore miofasciale può trovare giovamento in tanti modi. Ciò che si deve considerare è la causa che porta alla sindrome miofasciale: vi sono cause banali episodiche, come ad es. un sovraccarico in un muscolo non allenato o un sovraccarico eccessivo anche in un muscolo allenato o un afferenza dolorosa da una struttura articolare infiammata che provoca un ipertono muscolare chiamato: contrattura antalgica.
    Nella scoliosi il problema è che lo stimolo doloroso originato dalle strutture vertebrali e dai ligamenti, è continuo e quindi, ogni risoluzione dei trigger points recidiva presto.
    Con la RPG non pretendo di aver curato la scoliosi, ciò che ho osservato è un miglioramento duraturo del dolore. E’ una cosa diversa. Se poi fra due anni anche la scoliosi migliorerà, vedremo, ma questo non era l’obbiettivo primario.
    Francesco Ceccherelli

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