Tenovaginite degli estensori del carpo

Caso clinico
Introduzione
S.I., 26 aa; riferisce trauma contusivo da schiacciamento in sede dorsale alla mano sx, con imponente tumefazione dorsale post-traumatica alla mano in sede carpo-metacarpale; ha già eseguito ultrasonoterapia e bacinelle galvaniche con parziale beneficio, che gli hanno permesso di riprendere una discreta attività manuale, ma persiste dolore in sede estensoria.
Viene alla osservazione quasi due mesi dopo il trauma: un’ecografia dimostra “rigonfiamento delle guaine sinoviali tendinee dei tendini estensori in tenovaginalite con imbibizione edematosa dei tessuti molli”.
Esame obbiettivo
evidente tumefazione della guaina del 2° MC mano sx, molto dolorabile; arrossamento cutaneo a tratti con colorazione bluastra tipo cianotico della cute sovrastante.
Diagnosi
Tenosinovite della guaina degli estensori al 2° MC, con edema dei tessuti molli carpo-metacarpali da verosimile periostite in esiti di trauma da schiacciamento
Come in molti occasioni di dolore da traumi (contusioni e distorsioni, prevalentemente) la mesoterapia è in grado di accelerare i tempi di guarigione per la sua proprietà di trattare localmente aree di edema o, come in questo caso, di periostite che, alternativamente, non ha terapie se non il riposo
Trattamento
Sono state effettuate 5 sedute, una a settimana, di mesoterapia.
La puntura viene eseguita al di sopra della zona tumefatta, sull’area dolorabile, preferibilmente con ago singolo (possibile l’uso del multi-iniettore lineare da 3 in caso di mani grandi e con spessore cutaneo sufficiente, con direzione parallela al decorso dei metacarpi); è indifferente l’uso dell’ago da 27 o 30 G.
Mantenendo la diluizione di 1cc a 10cc ad ogni seduta è stata eseguita, per ciascuna seduta, mesoterapia con:
LIDOCAINA f 2% ½ cc,
BETAMETASONE FOSFATO f 4mg ½ cc,
PIROXICAM f ½ cc, diluiti con soluzione fisiologica f fino a 5cc
2° seduta: nessun beneficio, migliorato il colorito della pelle
3° seduta: riferisce discreto beneficio; permane tumefazione al 2° MC e dolorabilità alla pressione
4° seduta: buon miglioramento, ridotta la tumefazione, dolorabile la diafisi del 2° MC
5° seduta: persiste il beneficio, modesta la dolorabilità alla diafisi MC con modesta “bombatura” residua dell’osso
Vista la soddisfazione del paziente, si concorda per terminare il trattamento.