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TRATTAMENTO AGOPUNTURALE DI SINGHIOZZO INCOERCIBILE DI ORIGINE ESSENZIALE

Paziente di 63 anni, in buone condizioni di salute, non assume farmaci per altre patologie cardiovascolari o dismetaboliche. Riferisce da circa 8 anni comparsa di singhiozzo che diventa da subito incoercibile.
Vengono effettuate da subito e poi ripetute negli anni esami emato-chimici e strumentali che includono TAC torace e addome, RMN cerebrale che risultano sempre negative. Esegue EGDS che rivela la presenza di gastrite con lieve reflusso gastro-esofageo che viene trattato farmacologicamente senza alcun risultato sul sintomo singhiozzo. Viene instaurata terapia farmacologica con benzodiazepine e successivamente con neurolettici senza beneficio per il sintomo singhiozzo. Ha effettuato terapia con lidocaina viscosa  2% a boli senza effetto. Quando giunge alla nostra attenzione il paziente riferisce singhiozzo per tutte le ore di veglia, non viene mai  avvertito durante il sonno. Non assume alcun farmaco.
All’esame obiettivo si evidenziano le dermalgie addominali del pancreas, vescica biliare e stomaco, e due punti dolenti posteriori in corrispondenza della 12 vertebra toracica.
Si inzia la terapia con agopuntura con il seguente schema terapeutico: GV 14 (Dazhui), CV 12 (Zhongwan), PC 6 (Neiguan), ST 36 (Zusanli), BL 17 (Geshu), BL 20 (Pishu), BL 21 (Weishu), LR 14 (Qimen), 17 LI. È stata associata la elettrostimolazione del padiglione auricolare a 3-5 Hz su due punti a livello della emiconca superiore (vescica biliare, duodeno, milza) su entrambi i padiglioni auricolari. La durata della seduta terapeutica è stata di 30 minuti.
Dopo la prima seduta il paziente riferisce di sentirsi più tranquillo, il singhiozzo non è cambiato in frequenza ma viene definito meno violento.
La seconda seduta, dopo 7 giorni, viene effettuata con lo stesso schema terapeutico con l’aggiunta del blocco incruento del ganglio sfenopalatino.
Alla successiva seduta viene riferito un miglioramento del singhiozzo, con due mattine successive con assenza totale del sintomo con ricomparsa nel periodo post-prandiale.
Viene effettuata una la terza seduta con lo stesso schema terapeutico. Dopo due giorni si è assistito alla scomparsa del singhiozzo.  Non è più ricomparso e si è deciso di interrompere le sedute. Nel follow-up a 30 giorni permane il beneficio.
Anche in questo caso si conferma l’efficacia della stimolazione agopunturale nel controllare ed in grado di interrompere l’arco riflesso del singhiozzo, un meccanismo complesso che interessa il nervo frenico, il nervo vago e  il sistema simpatico, che coinvolgono la sensibilità ai centri del grigio periacqueduttale e dei nuclei subtalamici.

Bibliografia:
Full-Young Chang* and Ching-Liang Lu: Hiccup: Mystery, Nature and Treatment.
J Neurogastroenterol Motil, Vol. 18 No. 2 April, 2012

A cura di: Giuseppe Gagliardi

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