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TRATTAMENTO PALLIATIVO DI UN PAZIENTE AFFETTO DA “SINDROME CEREBELLO-PIRAMIDALE ATROFICA DI PROBABILE ORIGINE DEGENERATIVA”

Paziente di circa 60 anni con disturbi da 10 anni:
-urinari con pollacchiuria, incontinenza saltuaria
-della deambulazione con astenia, affaticabilità, “trascinamento” degli arti con base allargata e disturbi dell’equilibrio.
-contrazioni involontarie degli arti inferiori in posizione sdraiata o assisa a volte dolorose, presenti anche durante il sonno che determinano il risveglio.
L’esame obbiettivo mostra:
-minima incertezza nella stazione eretta a piedi uniti;
-deambulazione paraparetospastica ed atassica con incertezza e sbandamenti;
-incoordinazione e dismetria discreta alle prove metriche degli arti inferiori;
-ipertono spastico degli arti inferiori; netta iperriflessia profonda ai 4 arti. Babinski bilaterale con tendenza a triplice retrazione.
Il paziente viene con una richiesta specifica; è a conoscenza che l’agopuntura non può intervenire sulla malattia di base, ma vorrebbe sottoporsi ad agopuntura per diminuire le violente contrazioni involontarie che accadono sia di giorno ma soprattutto alla notte. Appurato ed aggiunto al consenso informato che l’agopuntura in questo caso funge da terapia palliativa, inizia il trattamento.
Poiché in occasione della prima seduta il paziente appare agitato e sudato dopo aver posizionato gli aghi è stato indotto un rilassamento pre-ipnotico.
Sono stati infissi i seguenti punti: PC 6 – Neiguan, St 36 – Zusanli, GB 34 – Yanglingquan, LR 2 – Xingjian e extra 1 del capo Yintang. PC 6, extra 1 sono stati infissi superficialmente, gli altri aghi a profondità muscolare. Le sedute durano 30 minuti e gli aghi vengono stimolati ogni 10 minuti per 10 – 20 secondi. PC 6 e St 36 ed extra 1 del capo sono stati scelti per la loro azione sedativa, LR 2 per la sua azione antispastica generale e GB 34 per il suo inotropismo sulla funzione muscolare degli arti inferiori e la sua azione sugli sfinteri genitourinari.
Alla 5° seduta il paziente riferisce un notevole miglioramento degli spasmi, con una riduzione del numero, dell’intensità delle contrazioni muscolari. A 8 sedute sono rimaste solamente rare contrazioni a giorni molto lievi e sporadiche. Abbiamo programmato una seduta al mese per un anno. Il paziente è molto soddisfatto
Non esiste in letteratura un precedente.

A cura di: Francesco Ceccherelli

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