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TRATTAMENTO CON AGOPUNTURA ED ELETTROAGOPUNTURA DI UN PAZIENTE AFFETTO DA ESITI DOLOROSI DI SIRINGOMIELA CERVICALE

Paziente femmina di aa 49 affetta da siringomielia cervicale, patologia diagnosticata circa 10 anni fa e trattata chirurgicamente per 2 volte.
In anamnesi non risultano altre note.
L’esito terapeutico dell’intervento neurochirurgico è stato fallimentare in entrambi i casi con ri-formazione della cavità siringomielica a poca distanza di tempo.
Paziente pervenuta nei nostri ambulatori circa 8 settimane fa, con sdr. dolorosa cervico-brachialgica bilaterale, sx maggiore di dx, impotenza funzionale degli arti sup. ; alla pa-ziente cade di mano qualsiasi cosa dopo qualche minuto dall’inizio del movimento stesso.
Parestesie diffuse in entrambi gli arti superiori sia su faccia ant. che post. degli arti interessati.
Il dolore misurato su scala VAS in media durante le 24 ore si assesta a 7/10.
Di fronte al rifiuto della paziente di intervenire con il terzo int. Nch, si propone ciclo di Ago/Elettroagopuntura  con il seguente schema:
4 e 11GI bilaterale non elettrostimolati, 14 e 15 TM non elettr. ,10 BL e 15 TR bilateralmente ed elettrostimolati a 2Hz ed a intensità epicritica del dolore per 25 min. .
La frequenza delle sedute è stata: 2 la prima settimana poi 1 in settimana per un totale di 7 sedute.
Eseguito inoltre scollamento della cicatrice con lidocaina 1% alla fine di ciascuna seduta terapeutica.
Risultati clinici:
Riduzione della VAS dalla prima alla settima seduta  ad un valore medio pari a 1/10, risoluzione completa della funzionalità motoria degli arti superiori.
La paziente riferisce di riuscire a stringere in modo ottimale gli oggetti spt tra primo e secondo dito di entrambe le mani.
Un analisi della letteratura attualmente a disposizione “non mette” in evidenza purtroppo una casistica sufficientemente numerosa e chiara sul trattamento riflesso-terapico della siringomielia idiopatica (vedi caso clinico) e/o post traumatica; la maggior parte di questi lavori che risultano datati nella maggior parte dei casi agli anni 80 e 90 analizzano l’eziopatogenesi, le variazioni del flusso del liquido cerebrospinale relazionandoli alle eventuali stenosi e/o compressioni della cavità midollare, quindi, confrontando i risultati clinici ottenuti tra il trattamento conservativo (farmacologico-FKT) e quello chirurgico.
La metodologia di studio ed i controlli successici sui pazienti a distanza di tempo, risultano evidentemente da migliorare come riportato negli stessi studi.
Spesso l’ostacolo all’analisi della letteratura odierna risulta purtroppo essere  la difficile
Considerazioni cliniche del caso trattato:
La singolarità del trattamento non ci permette di trarre conclusioni sull’efficacia del trattamento su vasta scala, anche se singolarmente ha dimostrato ottimi risultati.
Un analisi clinica più completa dovrà rendere necessario anche la valutazione mediante EMG dell’attività elettrica sensoriale e motoria dopo trattamento riflesso-terapico messo a confronto con le valutazioni precedenti all’intervento eseguito.

Note Bibligrafiche

(1) Zhongguo Zhen Jiu. 2012 Nov;32(11):1006. [Case of syringomyelia].[Article in Chinese]Cao WZ, Ma N.

(2) Neurosurg Focus. 2011 Dec;31(6):E15. doi: 10.3171/2011.9.FOCUS11198.Idiopathic syringomyelia: retrospective case series, comprehensive review, and update on management. Roy AK1, Slimack NP, Ganju A.

(3) J Clin Neurosci. 2003 Jul;10(4):401-8.Post-traumatic syringomyelia: a review.Brodbelt AR1, Stoodley MA.

A cura di: Gianluca Corsi

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