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TRATTAMENTO ELETTROAGOPUNTURALE IN UN CASO DI SDR. DI RAMSAY-HUNT

Paziente di sesso maschile di aa 70 affetto da circa 10 anni da Sdr. di Ramsay-Hunt, che in questo caso specifico si manifesta con algie refrattarie all’arto superiore dx, in regione cervicale e scapolare dx, all’emivolto dx con associato spasmo della muscolatura facciale (VII paio n.c.), variazione della linea della rima buccale e dell’asse oculare vs dx ed algie refrattarie all’articolazione scapolo-omerale omolaterale.
In anamnesi il paziente presenta ipertensione arteriosa in trattamento con ace-inibitore, ipercolesterolemia (statina), sottoposto ad interventi chirurgici di emicolectomia sx, colecistectomia VLPS, protesi totale di anca dx, artroscopia di ginocchio sx, altri piccoli interventi di asportazioni di neoformazioni benigne cutanee.
Dopo l’insorgenza della malattia il soggetto pur seguendo le terapia antivirale e l’analgesica consigliata (non oppiacea) riferisce di non aver mai avuto alcuna remissione della sintomatologia, sia di quella dolorosa che di quella motoria, cioè degli spasmi muscolari all’arto sup e spt al volto, di cui sopra descritto; anche il trattamento con la tox botulinica non ha portato a remissione sintomatologica sensitiva-motoria. Già in trattamento con pregabalin (sotto dosato) a 25 mgr x 2 volte al die. Il ciclo di elettroagopuntura è stato svolto con cadenza settimanale, utilizzati i punti-contro laterali 4LI, 11LI, 14LI, 21GB, 12ST, 12SI. Dosaggio farmacologico lasciato invariato. La durata delle sedute è stata di 25 min., la frequenza di 2 Hz sino allo stimolo epicritico del dolore. La VAS iniziale media giornaliera era di 6/10 con puntate a 9/10, il ciclo sonno veglia veniva spesso disturbato dal dolore. La motilità iniziale della spalla/arto sup dx era limitata nei movimenti di adduzione-abduzione per la sensazione di “tirage” cervicale e quindi di dolore. Dopo 5 sedute, il paziente riferisce riduzione della sint. dolorosa con VAS media giornaliera di 2/10, assenza di picchi di dolore, ciclo sonno veglia nettamente regolare, la motilità all’arto sup. dx resta limitata, ma senza dolore e senza sensazione di tirage muscolare. La rima buccale appare nettamente meno sbandierata vs dx come anche la linea interpupillare. Dopo ciclo completo di 8 sedute la sintomatologia dolorosa ha una VAS media giornaliera di 1/10, mentre restano invariati gli altri fattori esaminati.
Il paziente ci riferisce anche un notevole miglioramento nel riferito “movimento della marcia” che ritiene più sicura e meno “dondolante” ( vd possibile effetto agopunturale riflesso nell’equilibrio tonico-posturale del soggetto); cosa che all’inizio non aveva preso in considerazione durante il colloquio anamnestico. Riferisce anche di aver sospeso volontariamente l’assunzione di pregabalin e di aver ridotto la frequenza di somministrazione degli antalgici (paracetamolo 1000 mgr una volta al die, all’inizio era di 3 volte al die) senza recrudescenza della sintomatologia. In base ai risultati ottenuti, pur non potendo trarre chiare conclusioni terapeutiche visto il caso singolo esaminato, non si può escludere assolutamente un importante effetto terapeutico della terapia elettroagopunturale. Sarà comunque necessario aumentare i casi trattati per poter trarre conclusioni più solide.

A cura di Gianluca Corsi

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