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UN CASO COMPLESSO DI DISFAGIA

Moreno, 38 anni, è un collega specializzato in Medicina Legale, lavora con il ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) e per lavoro è costretto a viaggiare molto e negli ultimi quattro anni ha avuto due incidenti stradali molto gravi. Da questi traumi sono residuati tre tipi di problematiche: una disfagia, un dolore pelvico-ureterale e un dolore a livello della colonna lombo-sacrale.
Concordiamo insieme al collega di affrontare un problema per volta e decidiamo che quello prioritario è la disfagia.
La disfagia attualmente, specie ai solidi, è presente da circa 2 anni, data del secondo incidente stradale. In quell’occasione durante la degenza Moreno è stato sottoposto a nutrizione parenterale. Il paziente è stato studiato in molto maniera approfondita sia dall’Università di Padova che di Verona ove si è visto residuare un ipertonia dello sfintere esofageo superiore, UES (Upper Esophageal Sphincter), che sappiamo presentare una componente strutturale vera e propria, data dal muscolo cricofaringeo ed è perciò uno sfintere anatomico.
Al collega era stata proposta sia la terapia con tossina Botulinica oppure una dilatazione endoscopica; egli che non ha accettato nessuna di queste terapie per timore delle possibili complicanze.
Il giorno 09.02.2016 eseguiamo la prima seduta di Agopuntura Auricolare:
Padiglione destro: Triade di rilassamento (Shen Men, PMSs e 0’); Padiglione sinistro: la Linea degli Omega (Omega 1, Omega e Omega 2). Moreno è mancino.
Il giorno 12.02.2016 eseguiamo la seconda seduta con gli stessi punti.
Vedo nuovamente Moreno per la terza seduta il 19.02.2016: il paziente è contento e riferisce una riduzione del 50% della sintomatologia disfagica. In questa occasione lo schema applicato è stato: Padiglione destro Triade di Rilassamento; Padiglione Sinistro: Omega 1, Esofago, P. Miorilassante ed Epifisi (Bourdiol).
Il giorno 26 febbraio il paziente si reca nel mio studio, la sintomatologia è quasi completamente scomparsa, assume alimenti di cui, a detta del paziente, aveva quasi scordato il sapore. Tanto è vero che in questa seduta decidiamo si di continuare a fare l’agopuntura per la disfagia ma, anche, di iniziare a trattare il problema pelvico-uretrale.
Lo schema eseguito è stato: Padiglione Destro: Shen Men, Prostata, Bocca e PMSs; Padiglione Sinistro: Omega 1 Prostata, Epifisi (Bourdiol).
Il collega è molto contento dei risultati ottenuti per questa problematica tanto da dire che il suo voto, nei confronti dell’Agopuntura a cui era molto scettico, è pari a 10/10. Attualmente stiamo lavorando sulla componente dolore pelvico-uretrale ma questa sarà l’occasione per un’altra comunicazione.

A cura di: Antonello Lovato

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