UNO “STRANO” CASO DI PUBALGIA
Introduzione
Si presenta a vista un giovane uomo M. B. Di 35 anni che riferisce di soffrire da due anni di pubalgia destra , resistente alle terapie.
Pratica regolarmente da anni il calcetto e da quando è insorta la sintomatologia dolorosa, dopo aver effettuato accertamenti ecografici, peraltro non concludenti, è stato trattato dal medico sportivo con terapia infiltrativa ( ben ben 15 infiltrazioni con anestetico e steroidi) con beneficio transitorio ( il dolore si ripresentava dopo 15 giorni).
Esame obbiettivo
La visita evidenziava spiccata dolenzia alla pressione-frizione dell’ emipube destro. Ma vi era anche dolenzia sulla faccia supero Interna della coscia e sulla cresta iliaca sull’ascellare media omolaterali.
Esame segmentario secondo Maigne
L’esame segmentario secondo Maigne ha evidenziato un DDIM (derangement intervertebral mineur lo disordine o disassamento intervertebrale minore) su T12-L1 destro evidenziando la presenza di una sindrome della giunzione dorso-lombare di Maigne.
Terapia
Escluse controindicazioni cliniche e tecniche , ho eseguito una manipolazione vertebrale manu medica a cavallo in rotazione del segmento interessato che ha immediatamente risolto il quadro, con scomparsa della dolorabilità.
Successivamente, a distanza di sette giorni cadauna, sono state effettuate altre 2 sedute che hanno consolidato la risoluzione del DDIM e risolto stabilmente la sintomatologia.
Nella visita di controllo a tre mesi il paziente non ha riscontrato problemi pur riprendendo a giocare con continuità. La pubalgia da sindrome della giunzione dorso lombare è un quadro clinico abbastanza frequente, da considerare nei casini pubalgia resistenti alle terapie consuete.