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La pancia cura il dente: utilizzo dell’addominoagopuntura

Il dente devitalizzato doloroso: trattamento con addominoagopuntua. Caso Clinico

Introduzione.

Dopo la procedura di devitalizzazione dentaria può comparire e poi persistere un dolore locale e un dolore di tipo nevralgico in territorio trigeminale.

Quadro clinico.

Questo è un caso di dolore post-devitalizzazione dentaria (2° premolare superiore sinistro) per granuloma dell’apice. La paziente di 54 anni riferiva da un anno un dolore trafittivo severo associato a parestesie dolorose sia spontanee che provocate dalla masticazione e dal parlare, a livello del dente devitalizzato e nel territorio della branca trigeminale mascellare sinistra, senza intervalli liberi da dolore. Il dolore disturbava il sonno ed alterava la qualità di vita significativamente. La paziente è stata visitata più volte da vari dentisti, è stata sottoposta a radiografie che non dimostravano niente di patologico, ma alla fine il dente è stato estratto. Nel tempo aveva assunto paracetamolo, tramadolo, ossicodone/naloxone, FANS, pregabalin, tapentadolo, a dosaggi congrui ma con beneficio parziale e temporaneo sul dolore. In anamnesi: niente di particolare.

Esame obiettivo.

Al momento della visita assumeva pregabalin 150 mg per 2/die. NRS 4-5 di base, con acuzie fino a 8-9.
All’esame obiettivo presentava lieve edema dell’emivolto sinistro con disestesie cutanee e dolorabilità in sede di ATM e guancia fino all’arcata dentaria superiore. Evidente deflessione del tono dell’umore, stato ansioso.

Trattamento.

Addominoagopuntura con il seguente schema (aghi Seirin 0.30 x 30 mm): CV12, CV10, CV9, CV6, CV4, infissi profondi (P) alla fascia; KI19 bilaterali, a destra infisso intermedio (M), a sinistra superficiale (S), poi si sono ricercati i punti più sensibili sotto KI19 sinistro e nei tragitti da KI19 a CV11 e da KI19 a CV12 e infissi molto superficialmente (S-S). Sedute di 30’, a cadenza settimanale, per 4 volte.

Risultati.

Durante le sedute si sono ricercate le “ago-sensazioni”, in particolare con la ricerca dei punti attivi sull’addome attorno alla zona KI19 (sede di ATM sulla tartaruga addominale) alcuni punti molto dolorosi infissi superficialmente interrompevano rapidamente il dolore. Il beneficio durava qualche ora e il dolore ricompariva ma ogni volta molto più attenuato. A fine seduta si sono ricercate le dermalgie dell’ansia che nella paziente erano ben presenti, e posizionati 2 o 3 aghi a semipermanenza Pyonex (rosa) da 15 mm sui punti più dolorosi. La paziente ha riferito un miglioramento del dolore di base, NRS 1, con periodi liberi di dolore e acuzie di intensità e durata limitati, NRS 3, la qualità del sonno notevolmente migliorata e un buon controllo dello stato d’ansia. L’edema del volto non più evidente.

Discussione.

L’infiammazione acuta è dovuta alle manovre di sagomatura e detersione eseguite a livello apicale, ma può accadere che ci sia estrusione di cemento durante la fase di otturazione canalare. La vicinanza dell’apice del dente con le terminazioni nervose può essere causa di comparsa di parestesie e dolore neuropatico con successiva cronicizzazione per infiammazione neurogena. L’addominoagopuntura associata al trattamento delle dermalgie dell’ansia hanno favorito una modulazione delll’infiammazione neurogena periferica, dei meccanismi spinali di cronicizzazione del dolore e del potenziamento dei meccanismi discendenti di controllo del dolore. L’interruzione completa del dolore ad ogni seduta è da considerarsi una sorta di “reset” sui meccanismi che sostengono la neuroinfiammazione e sulle vie del dolore che conducono le informazioni verso i centri più alti.

A cura di: Rossana Dezzoni

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