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Kinesiotaping e disturbi funzionali dei muscoli masticatori

Scopo.

Lo scopo dello studio è stata la valutazione dell’efficacia del kinesiotaping (KT) nell’inattivazione dei punti trigger in pazienti con disordini dell’Articolazione temporo-mandibolare (ATM).

Introduzione.

La sindrome del dolore miofasciale facciale cronico (sindrome dell’Articolazione Temporo Mandibolare – ATM)è un problema diagnostico e terapeutico che coinvolge molti specialisti (dentisti, otorinolaringojatri, neurologi, neurochirurghi, anestesisti, psichiatri ecc.) a testimonianza della complessità di tale disturbo. La fisioterapia è di particolare importanza nel trattamento di questa complessa sindrome dal momento che nei pazienti con disfunzione cronica dei muscoli masticatori sono costantemente rilevabili punti trigger (TP) localizzati nel contesto muscoli masticatori che interferiscono con la meccanica masticatoria e causano dolore anche di rilevante entità. Il KT è una metodica non farmacologica che può essere utilizzata per rilasciare i punti trigger miofasciali sia attivi che latenti inscritti nei muscoli masticatori.

Lo studio.

Lo studio è stato condotto su 60 pazienti (con età comprese tra 18 e i 35 anni). Prima del trattamento sono stati ricercati manualmente i TP presenti nei gruppi muscolari masticatori dei pazienti inclusi nello studio. I pazienti stessi, quindi, sono stati randomizzati in due gruppi di 30 persone ciascuno. In un gruppo, composto da 15 donne e 15 uomini, si è proceduto all’applicazione del KT sui TP dei muscoli masticatori (gruppo KT). L’altro gruppo (gruppo TrP), composto da 16 donne e 14 uomini, è stato sottoposto a fisioterapia e disattivazione dei TP mediante compressione ischemica degli stessi.

Risultati.

I risultati hanno dimostrato che l’inattivazione dei TP sia mediante applicazione del KT sia tramite la disattivazione con ischemizzazione ha portato significativi effetti terapeutici sia in termini analgesici che biomeccanici in tutti i pazienti con sindrome dell’ATM. E’ stato rilevato tuttavia una significativa maggiore efficacia del metodo KT rispetto alla sola ischemizzazione dei TP.

Discussione.

L’efficacia del KT come metodica alternativa alla farmacologica nel trattamento della sindrome mio-fasciale è noto da tempo. Questo studio dimostra come l’effetto del KT sia superiore alla sola ischemizzazione del TP molto probabilmente perché il KT agisce sia sul sistema mio-fasciale (rilassamento muscolare, linfodrenaggio ecc.) sia sull’intera catena neuro-muscolare (inibizione neurogena) rappresentando così un trattamento sia topico sugli elementi meccanici locali sia centrale con azione neuromediata. Il KT è metodica dal costo contenuto, applicabile in tutti i pazienti e dagli effetti collaterali nulli.

Danuta Lietz-Kijak, Lukasz Kopacz, Roman Ardan, Marta Grzegocka, and Edward Kijak Assessment of the Short-Term Effectiveness of Kinesiotaping and Trigger Points Release Used in Functional Disorders of the Masticatory Muscles.Pain Res Manag. 2018 May 10;2018:5464985. doi: 10.1155/2018/5464985. eCollection 2018.

A cura di:Mario Biral

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