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AGRIMONIA (AGRIMONIA EUPATORIA)

Si tratta di una pianta erbacea perenne ricca di tannini (4-10 %), triterpeni e varie sostanze polifenoliche (isocumarine ecc); queste ultime contribuiscono tra l’altro, in modo preponderante, alla dimostrata proprietà antiossidante. Una isocumarina, in particolare ha dimostrato in vitro proprietà epatoprotettive. Questo potrebbe almeno in parte giustificare l’uso popolare di questa pianta “nella insufficienza e nella congestione epatica” (Benigni). Oltre alla verificata proprietà antibatterica la sperimentazione evidenzia anche  proprietà antivirali in particolare verso il virus dell’ epatite B, dell’ Herpex simplex tipo 1 e nel virus dell’ immunodeficienza umana tipo 1.
La tradizione popolare – specialmente in virtù dei principi  “amari” – ha da sempre attribuito a questa pianta proprietà eupeptiche (coleretiche e  colagoghe in particolare). Tra le altre indicazioni “popolari”  si ritrovano quelle antireumatiche, anticatarrali, antiinfiammatorie del cavo orale e del tubo digerente ed anche antipruriginose (anche per applicazione topica). E’ utilizzata da oltre un secolo come  antigottoso o almeno antiuricosuricO; a questo riguardo  studi sperimentali italiani di un ventennio or sono  ne hanno confermato l’efficacia. Utilizzata già nella prima metà del secolo scorso come antidiabetico alcuni, pochi, studi degli ultimi decenni sembrano confermare questa proprietà. Quindi in sintesi l’utilizzo popolare di questa pianta medicinale era ed è in relazione alle proprietà astringenti (per la ricchezza di tannini), toniche, antiinfiammatorie, ed in generale per “depurare il fegato”. Per via topica è stata utilizzata per contrastare eruzioni e piccole lesioni cutanee, nelle infiammazioni del cavo orale e delle tonsille e nelle emorroidi. Un tempo i fiori di agrimonia venivano usati per tingere i capelli di giallo vivo (1). Nelle popolazioni del nord europo l’infuso di foglie di agrimonia viene utilizzato come “tonico”.
Negli ultimi anni vi è stato un notevole vasto e approfondito studio scientifico sulle diverse piante medicinali; diversi  di questi riguardano le diverse specie di agrimonia ed alcuni l’A. Eupatoria che è oggetto di questa breve relazione. Ad esempio nello studio di Ivanova e coll (2) si sono valutati, in  soggetti sani,  l’effetto del consumo di un te alla agrimonia eupatoria sui marker dell’ infiammazione, sull’assetto lipidico e sullo status ossidativo. Si osservava una aumentata, significativa, elevazione della capacità antiossidante del plasma, diminuzione dei livelli di interleuchina 6 ed un migliorato livello dell’ assetto lipidico con aumento delle HDL. Lo studio di Watking e coll (3) conferma le proprietà antibatteriche e ne suggerisce l’uso nella guarigione delle ferite. Yoon e coll (4) hanno valutato la proprietà epatoprotettiva dell’ estratto acquoso di agrimonia eupatoria nel ratto cronicamente intossicato con etanolo. I risultati suggeriscono una effettiva proprietà epatoprotettiva diminuendo, tra l’altro,  il livello epatico di citochine proinfiammatorie. Ma l’effetto protettivo non si limita al fegato. Nello studio sperimentale di Lee (5) si è valutato l’effetto neuroprotettivo di un estratto metanolico di A. eupatoria sulla neurotossicità indotta da glutammato sulle cellule ippocampali; almeno 3 delle diverse sostanze polifenoliche presenti nell’ estratto godevano di questa proprietà.

Bibliografia essenziale

1) F. Deodato, C. Di Stanislao, M. Corradin: guida ragionata dell’ uso delle piante medicinali CEA Ed, 2011 Milano.
2) Ivanova D, Vankova D, Nashar M. Agrimonia eupatoria tea consumption in relation to markers of inflammation, oxidative status and lipid metabolism in healthy subjects. Arch Physiol Biochem. 2012 Oct 18.
3) Watkins F, Pendry B, Sanchez-Medina A, Corcoran O. Antimicrobial assays of three native British plants used in Anglo-Saxon medicine for wound healing formulations in 10th century England. J Ethnopharmacol. 2012 Nov 21;144(2):408-15.
4) Yoon SJ, Koh EJ, Kim CS, Zee OP, Kwak JH, Jeong WJ, Kim JH, Lee SM. Agrimonia eupatoria protects against chronic ethanol-induced liver injury in rats. Food Chem Toxicol. 2012 Jul;50(7):2335-41.
5) Lee KY, Hwang L, Jeong EJ, Kim SH, Kim YC, Sung SH. Effect of neuroprotective flavonoids of Agrimonia eupatoria on glutamate-induced oxidative injury to HT22 hippocampal cells. Biosci Biotechnol Biochem. 2010;74(8):1704-6. Epub 2010 Aug 7.

A cura di:Maurizio Corradin

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