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Caratteristiche neuroanatomiche del needling profondo e superficiale di l11

In agopuntura esistono principalmente due metodiche di infissione dell’ago: infissione superficiale e profonda. E’ noto che l’appropriatezza della profondità di infissione dell’ago è quantomai importante ai fini del risultato terapeutico anche se il vero meccanismo che correla profondità di infissione ed efficacia terapeutica rimane in gran parte inspiegato.

Sicuramente il substrato più importante su cui si basa l’efficacia dell’agopuntura risiede nell’innervazione dei vari strati tissutali pertanto la comprensione delle ‘caratteristiche neurali’ dei diversi tessuti in corrispondenza dei vari punti di agopuntura risulta indispensabile per comprendere vantaggi e svantaggi di una infissione superficiale piuttosto che profonda. Non potendo esplorare tutti i punti di agopuntura somatica, in questo lavoro si è scelto di indagare le caratteristiche neuroanatomiche del punto LI 11 (Quchi) che è stato esplorato mediante l’impiego di un tracciante – Alexa Fluor 488 coniugato con la subunità B della tossina colerica (AF488-CTB).

Il tracciante è stato iniettato nel ratto in corrispondenza del punto LI 11 a varie profondità (sottocute o strato muscolare) riproducendo pertanto le due tecniche agopunturali sopra citate. Metodo: sono stati sottoposti ad iniezione di  AF488-CTB 8 ratti adulti dopo aver localizzato sugli animali stessi l’equivalente anatomico di L 11 umano. In 4 ratti si è proceduto all’iniezione sottocutanea con microsiringa e negli altri 4 ad iniezione intramuscolare (nel muscolo brachioradiale ed estensore radiale lungo del carpo) previa microincisione cutanea in anestesia generale con isofluorano. Tre giorni dopo la procedura i ratti sono stati sottoposti a necroscopia e sono stati ottenuti campioni istologici delle aree precedentemente sottoposte a iniezione
di tracciante in corrispondenza del punto L 11. Gli specimen sono stati osservati direttamente su vetrino senza alcuna colorazione ma con impiego di microscopio a fluorescenza. Dopo 3 giorni il tracciante era ben visibile nei tessuti iniettati. Localmente il tracciante iniettato profondamente nel muscolo si era presente nella stessa zona e disposto parallelamente alle fibre muscolari mentre quello iniettato nel sottocute si era diffuso attorno al punto di iniezione per un raggio massimo di 2 mm (Fig. 1 – 2). Di tutti i ratti partecipanti allo studio sono state ottenute le istologie del midollo spinale. Il tracciante è stato ritrovato nei livelli midollari (corno anteriore, motoneuroni) compresi tra C5 e T1 nei ratti sottoposti ad iniezione muscolare (80 motoneuroni ‘colorati’ con tracciante) e  tra C7 e C8 in quelli con iniezione sottocutanea (18 motoneuroni ‘colorati’ con tracciante). In entrambe i gruppi la distribuzione del tracciante nella zona sensitiva del midollo spinale (corno posteriore) è stata nei metameri da C5 a T1 (340 neuroni sensitivi con iniezione intramuscolare e 478 con iniezione sottocutanea).

Conclusioni: il presente studio dimostra come vi siano differenze tra innervazione motoria e sensitiva dei diversi strati tissutali (sottocutaneo e muscolare) in corrispondenza di L 11; ciò suggerisce che lo stimolo indotto dall’ago di agopuntura indotto dalla puntura superficiale o profonda venga veicolato centralmente attraverso differenti vie in correlazione con la profondità del tessuto interessato dalla puntura suggerendo pertanto distinti e diversi meccanismi alla base degli effetti dell’agopuntura superficiale e profonda. I risultati di questo studio dimostrano inoltre che l’iniezione di tracciante profonda ha come risultato il coinvolgimento di una zona ampia di midollo spinale, molto più ampia di quella ottenuta mediante iniezione in tessuti più superficiali.

I neuroni sensitivi associati sia a tessuti superficiali che profondi, invece, proiettano su livelli simili del midollo spinale. Starebbe in questa diversa distribuzione e nel diverso numero di neuroni motori e sensitivi associati a strati tissutali diversi (superficiali o profondi) la differenza nell’efficacia tra i due tipi di punture. Il tessuto muscolare infatti è provvisto sia di neuroni sensitivi che di motori (alfa e gamma) mentre i tessuti più superficiali quasi esclusivamente di neuroni sensitivi.

Dal punto di vista terapeutico quindi, lo svantaggio teorico della puntura profonda (rischio di danno nervoso, vascolare, infezione, ematoma ecc.) viene controbilanciato da una maggiore stimolazione e quindi da una maggiore efficacia. Il contrario avviene evidentemente per la puntura superficiale.

Neuroanatomical characteristics of deep and superficial needling using LI 11 as an example.Meiling Wu, Jingjing Cui, Dongsheng Xu, Kun Zhang, Xianghong Jing, Wanzhu Bai,  Evid Based Complement Alternat Med. 2016;2016:5105108. doi: 10.1155/2016/5105108. Epub 2016 May 16.

A cura di: Mario Biral
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